I malati cronici si cureranno a casa? Il futuro dell’assistenza passa attraverso una rivoluzione del sistema di “presa in carico del paziente”

Una società come la nostra, che invecchia in maniera costante – più di una persona su cinque oggi ha più di 65 anni e sarà una su tre nel 2050 – non può permettersi di trascurare dal punto di vista medico e sociale gli anziani o limitarsi a trattarli come dei “vecchi adulti”*

Forum Risk Management e ISPRO ( Istituto per lo studio , la prevenzione e la rete oncologica) hanno deciso di organizzare un convegno studio,  portando al centro del dibattito il tema della malattia cronica e oncologica nelle persone anziane e la relativa gestione.

L’appuntamento è stato fissato per il 14 luglio 2022, dalle ore 9.30 alle ore 16.30, palazzo Wedeking, Piazza Colonna 366 a Roma.

Istituzioni, mondo scientifico, ospedaliero e del volontariato discuteranno sul futuro delle “malattie croniche” confrontandosi su quelle che sono le potenzialità offerte dai nuovi piani di sviluppo previsti dal PNNR che prevedono la realizzazione di nuove Case ed Ospedali di Comunità, Centrali Operative Territoriali, potenziamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata.

Un’ opportunità quest’ultima da tenere nella massima considerazione perché potrebbe permettere una migliore gestione del paziente, direttamente a casa, evitando le “spese ospedaliere” e garantendo alle persone anziane ed ammalate il calore dei propri cari e la “sicurezza”  dell’ambiente familiare.

Anche la cura delle patologie oncologiche può e deve cogliere queste opportunità con la predisposizione di nuovi PDTA e l’ organizzazione di una rete di servizi nel territorio.

Sul fronte dello sviluppo tecnologico, il potenziamento della telemedicina a supporto dei nuovi percorsi di cura ed assistenziali, potrà rendere più semplice la presa in carico del paziente, garantendo la continuità assistenziale fino alla casa primo luogo di cura.

Questo incontro, fanno sapere dal comitato scientifico  dell’evento, si propone come obiettivo finale quello di  mettere a confronto i programmi di alcune regioni per condividere modelli di organizzazione della filiera dei servizi, affrontando temi come la responsabilità nella prescrizione, nella somministrazione, nonché le professionalità necessarie a questa rivoluzione organizzativa.

*Fonte AIRC


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