DEBOLE, FORTE, PIANO

La settimana televisiva che si sta concludendo definisce chiaramente lo stato di alcuni dei programmi più promossi per la programmazione 2015.

FFFDEBOLE: è il risultato della prima puntata del nuovo programma di Raffaella Carrà che dal titolo prometteva uno sprint che non si è verificato e che difficilmente si rianimerà.
Il format, con alcune piccole correzioni, è un copia-incolla di programmi similari; i tagli nel montaggio sono evidenti, la regia è lenta, il buttafuori è simpatico ma leggero, la scenografia esagerata, i giurati attenti alle telecamere per risultare simpatici e recitanti, il balletto professionale, i costumi di buon livello, le inquadrature sui concorrenti sconnesse, i concorrenti nell media.
Perchè  Raffaella Carrà, icona assoluta della televisione italiana, si è affidata ad un format costoso e non ha imposto un programma più moderno e propositivo?
La delusione è forte come per un grande amore che ti tradisce.
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FORTE: è il programma  “Scherzi a parte” condotto da Paolo Bonolis che conquista subito un largo successo dovuto non solo alla qualità e credibilità dei singoli scherzi, ma alla bravura di Bonolis che torna ad essere un conduttore garbato ed ironico con simpatici dialoghi con le vittime degli scherzi.
Il programma ha una forte struttura autoriale ed un montaggio lineare dei vari scherzi comprensibile a tutti.
Pur riproponendo un programma storico il “gruppo” Bonolis si è attualizzato sia nei temi che nei tempi narrativi rinfrescando le glorie passate.
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PIANO: è l’andamento di Ballarò condotto da Giannini ormai inchiodato ad uno share deludente, ma soprattutto, nonostante qualche intervento, la trasmissione tende a farti cambiare canale.
Nella puntata di questa settimana, per esempio, i collegamenti delle due inviate con Salvini e il Comune di Varallo erano di una fragilità assoluta: gli inviati in diretta o hanno un ruolo o non si rifugiano in un sorrisino forzato spostando la dialettica in studio dove anche il conduttore stempera il tutto con un mezzo sorriso.
Ballarò conserva una sua eleganza, lontano uno spazio siderale dal caotico ed urlato “La Gabbia”, ma non attrae e resta inanimato.
Due ad uno: per ora siamo in negativo ma è sempre possibile cambiare i risultati.
di Carlo Orichuia 

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