Tutelarsi nell’era dei social, come?

IMG_3029marchiselli

La Dott.ssa Elisa Marchiselli, psicologa, esperta di cyberbullismo e cybercrime,  parla ai lettori di Tvnumeriuno di un tema di grande attualità: la tutela nell’era dei social.

“Il cambiamento incessante del mondo delle reti social (da Facebook a Twitter, da Linkedin a Instagram) ci impone sempre di più di attuare una navigazione sicura. A questo proposito è importante ricordare che il Garante per la protezione dei dati personali segue con attenzione gli sviluppi digitali con l’obbiettivo di tutelare con efficacia giovani e adulti.

I social network offrono vantaggi significativi e immediati: semplificano i contatti, rendono possibili scambi di informazioni con un numero enorme di persone. Queste comunità online, però, amplificano i rischi legati a un utilizzo improprio o fraudolento dei dati personali degli utenti, esponendoli a danni alla reputazione, a furti di identità, a veri e propri abusi.

Orami le barriere tra la vita digitale e quella reale sono sempre più labili : quello che succede on-line sempre più spesso ha un  impatto fuori da Internet, nella vita quotidiana e nei rapporti con gli altri.

Proprio con l’obiettivo di aumentare la diffusione di  un uso consapevole delle nuove tecnologie e offrire strumenti di tutela, il Garante ha inserito nuovi contenuti alla guida ai social network pubblicata nel 2009; guida ampliamente utilizzata e diffusa in questi anni.

Se volessimo fare una ipotetica lista di rischi on line riguarderebbero sicuramente i ragazzi che confessano on social i  loro segreti più intimi; coloro che pubblicano le loro foto per gioco o per amore o per amicizia o per condividere uno stato emotivo;  i genitori inesperti della Rete che non sanno adeguatamente supervisionare i propri figli nella navigazione on line; utenti che installano l’app sbagliata catturati dalla parola “gratis”; professionisti che mettono a rischio i loro contatti di lavoro e i propri dati sensibili;  molestatori e cyberbulli che pensando di essere protetti dall’anonimato colpiscono le persone più deboli.

Sono solo alcune delle tematiche che il Garante per la protezione dei dati personali affronta nella guida. L’Autorità analizza i principali fenomeni, problemi e opportunità legate all’uso dei social network,  e propone consigli e soluzioni che possano aiutare la “generazione 2.0”, utenti alle prime armi, insegnanti e famiglie, esperti e manager.

Nel vademecum sono prese in considerazione le nuove frontiere aperte non solo dai social network tradizionali, ma anche dalle numerose piattaforme di messaggistica sociale istantanea, la cui crescita è andata di pari passo con la rapidissima diffusione di smartphone e di altri strumenti come tablet e phablet, o le cosiddette “tecnologie indossabili” come occhiali e orologi “intelligenti”.

Proprio con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza degli utenti e offrire loro ulteriori spunti di riflessione e strumenti di tutela, il Garante ha proposto un decalogo che aiuta ad utilizzare le opportunità offerte dal mondo digitale difendendosi dalla trappole della Rete. Particolare attenzione è rivolta a fenomeni come quello delle false identità o come il sexting e il cyberbullismo che rischiano di rovinare la vita di tanti giovani anche minorenni.

“Non esistono più barriere – sottolinea il Presidente dell’Autorità, Antonello Soro – tra la vita digitale e quella reale: quello che succede on-line sempre più spesso ha impatto fuori da Internet, nella vita di tutti i giorni e nei rapporti con gli altri. Proprio per questo nel mondo di Internet è necessario non perdere mai di vista il corretto rapporto tra le nuove forme di comunicazione sociale e la tutela della propria e dignità e di quella degli altri.”


Vota l articolo!:
[Voti: 1   Media: 5/5]

Check Also

Koine’2020: IEG lancia il progetto#SAFEBUSINESS

Rimini, 13 maggio 2020 – Fare fiere e partecipare alle fiere nel pieno rispetto delle regole …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *