SIMONE BOCCI UN GIOVANE SCRITTORE FUORI DAGLI SCHEMI

“SIAMO FRAGILI ANIME NASCOSTE DIETRO UNA MASCHERA D’APPARENZA” 

Abbiamo avuto il piacere di incontrare un giovane scrittore SIMONE BOCCI, classe 1992 e autore di vari racconti e romanzi. E’ cresciuto nella casa di moda della sua famiglia, tra sfilate e abiti da sposa, ma la sua più grande passione è da sempre la scrittura.

Schermata 2014-07-21 alle 20.20.56Venerdi 28 Novembre ha presentato – presso la Sala Lepanto del Comune di Marino – il suo ultimo romanzo “L’ALBA DI UN GIORNO SCONOSCIUTO” (Viola Editrice, 2014, pp. 162). Una storia che ha dell’incredibile e nonostante si basi su un “dono” stupendo finisce per trasformarsi in qualcosa di negativo.

Quando hai cominciato a scrivere?
Ho cominciato a scrivere all’età di otto anni, per la semplice curiosità di immaginare un mondo tutto mio con delle storie dove i personaggi agiscono in base al mio pensiero.

Come e da dove nascono le tue idee?
Per scrivere una storia mi baso sul genere letterario americano, adoro i thriller, l’horror e le storie visionarie di Stephen King e degli altri grandi del tempo. Le mie idee nascono da semplici domande, alle quali provo a dare una risposta strutturando una storia che, in qualche modo, possa fornire una riflessione al lettore.

Hai esordito nel 2012 con un ebook cosa pensi dell’editoria italiana?
Ho esordito con un ebook perché credo che, almeno per uno scrittore emergente, sia importante provare qualsiasi forma di pubblicazione che l’editoria ci mette a disposizione. Dell’editoria italiana credo che, a volte, è un po’ troppo limitata, poiché tende a basarsi sui grandi scrittori del passato, e un po’ meno su quelli del presente e del futuro.

Hai partecipato a molti concorsi letterari, pensi che possano aiutare uno scrittore ad emergere?
Secondo me, sempre per uno scrittore in erba, i concorsi letterari sono la miglior cosa in grado di offrire visibilità e soprattutto opportunità. Ho partecipato a diversi concorsi e premi letterari, vincendone alcuni, e, in un certo senso, mi hanno portato fortuna. Quindi, assolutamente: partecipate a tutto ciò che potete!

Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere dai tuoi romanzi?
Quando scrivo una storia, cerco sempre di disseminarla con spunti di riflessione e messaggi che, se capiti, possono far nascere delle domande “esistenziali” nel lettore. In particolare nei miei libri, il lettore dovrebbe percepire l’essenza della storia stessa, per poi trarne una personale conclusione, sia essa positiva o negativa.

Progetti per il futuro?
Ho già preparato due nuovi romanzi. Un thriller psicologico, che uscirà in primavera, edito dall’Armando Curcio Editore. E un altro romanzo da far tradurre anche in inglese che pubblicherò sia in Italia che all’estero.

Ringraziamo Simone Bocci per la disponibilità e gli diamo appuntamento alla prossima presentazione.

www.simonebocci.com – twitter – facebook – youtube 

di Silvia Pozzi


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