SILVIO BERLUSCONI riunisce deputati e senatori forte del consenso di crescita

Mentre al ministero degli Affari regionali è terminato con un sostanziale nulla di fatto il primo vertice di maggioranza dell’era Renzi, Silvio Berlusconi ha riunito deputati e senatori di Forza Italia alla Camera, forte del consenso in crescita.

“Gli italiani sono con noi, apprezzano la nostra opposizione responsabile, abbiamo un vantaggio di 6-7 punti percentuali”, avrebbe detto il Cavaliere per caricare i suoi nell’auletta dei gruppi a Montecitorio, “I nostri sondaggi danno il Pd in calo e Forza Italia in crescita. Sono sereno vedo segnali positivi per noi, quando vado in giro le strade si bloccano”. L’ex premier ha quindi ribadito la linea annunciata dopo le consultazioni con Matteo Renzi: “Noi siamo all’opposizione e continueremo ad opporci ai provvedimenti che non ci convincono e proporremo modifiche”, ha detto, “Renzi non è certo un personaggio di scuola comunista. È una nuova opportunità che si presenta per il bipolarismo, una nuova opportunità di dialogo per le riforme che servono al Paese”. Anche se, ammette, “solo quando avremo la maggioranza, il nostro partito liberale potrà fare una vera riforma della giustizia”.

Sul Nuovo centrodestra, il Cavaliere ha le idee chiare: “La gente ha capito di che pasta sono fatti, quelli di Ncd. Non accettate più spunti di dialettica con questi signori”. Poi, ricordando quanto accaduto lo scorso 2 ottobre con la fiducia al governo Letta e la spaccatura del Pdl, ha definito il loro comportamento come moralmente indegno.

Nonostante le parole di Alfano, che spinge per una norma che impedisca all’Italicum di entrare in vigore prima della riforma del Senato, Berlusconi si prepara alla campagna elettorale in vista delle elezioni: “Prepariamoci alle europee, ma dobbiamo essere pronti anche per le politiche che dovrebbero arrivare tra un anno”, avrebbe detto.

Poi ai giornalisti ha precisato: “Non fraintendetemi, io assolutamente non ho fatto alcuna previsione. Ho solo detto che noi dobbiamo sempre essere pronti per le elezioni, che possono capitare tra quattro anni, due anni o un anno”.

Per questo ha chiesto a tutti di lavorare sui territori e coinvolgere le persone per contrastare l’astensionismo. “Siamo arrivati ad 8000 club Forza Silvio”, ha annunciato, spiegando che con l’aiuto delle strutture dei club ha in programma una serie di iniziative territoriali: “Sto incontrando svariate categorie di professionisti come avvocati, dentisti, veterinari. Mi sono appassionato ai club e ci tengo molto, ci stiamo lavorano ogni giorno


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