RIAPERTO IL MUSEO VINCENZO VELA A LIGORNETTO

Il Museo Vincenzo Vela ha riaperto al pubblico con un rinnovato allestimento delle collezioni permanenti e la mostra

Marcello, Adèle d’Affry (1836-1879), duchessa di Castiglione Colonna

Mostra MarcelloDurante gli ultimi 15 mesi il Museo Vincenzo Vela è rimasto chiuso al pubblico per effettuare interventi di miglioria alle infrastrutture, in particolare al sistema di sicurezza e alla  climatizzazione, permettendo così a questa prestigiosa istituzione federale di rispondere agli  standard internazionali di più alto livello, oltre che ad essere ora aperta durante l’intero arco  dell’anno.

In considerazione dell’eccezionalità dell’evento, a riaprire le porte del Museo Vincenzo Vela la Direttrice dell’Ufficio federale della cultura Isabelle Chassot, che ha sottolineato l’importanza di questa istituzione culturale federale. Inaugurato nel 1898, primo museo del Canton Ticino, il Museo Vincenzo Vela ha assunto il ruolo di ponte culturale tra la Svizzera tedesca e romanda, il Ticino e la vicina Italia, patria d’elezione dello scultore Vincenzo Vela (1820-91), artista che ha generosamente voluto donare la sua casa-atelier alla Confederazione.

Le collezioni in un allestimento rinnovato

Locandina.jpegIl Museo Vincenzo Vela figura tra le più importanti case d’artista dell’Ottocento europeo. Oltre alla gipsoteca monumentale di Vincenzo Vela (1820-91), il museo conserva i lasciti del fratello, lo scultore Lorenzo Vela (1812-97), e del figlio, il pittore Spartaco Vela (1853-95), una quadreria ottocentesca di pittura lombarda e piemontese, nonché una ricca raccolta grafica e una delle più antiche collezioni fotografiche private svizzere. L’allestimento della collezione permanente al piano terreno, pur mantenendo le caratteristiche proprie della gipsoteca monumentale, recupera le figure degli artisti Lorenzo e Spartaco Vela, che in tal modo escono dall’ombra del grande scultore. Una sala intera viene ora dedicata agli animali di Lorenzo, apprezzato scultore e decoratore nella Milano degli anni 1840, mentre i dipinti di Spartaco, pittore dotato ma poco conosciuto e prematuramente scomparso, sono distribuite in  due sale della villa. Verrà inoltre presentata per la prima volta in permanenza la quadreria di  dipinti di matrice lombarda e piemontese, frutto del collezionismo veliano e unica nel suo genere nel panorama nazionale.

Marcello, Adèle d’Affry (1836-1879), duchessa di Castiglione Colonna 

A partire dal 2001 e a seguito della ristrutturazione firmata dall’architetto Mario Botta, il museo Vincenzo Vela ha regolarmente organizzato mostre di prestigio in collaborazione con musei di nomea internazionale, quali il Musée d’Orsay, il Louvre, lo Henry Moore Institute di Leeds, oltre a numerosi musei svizzeri, privilegiando progetti legati allo studio e alla riscoperta scientifica di figure importanti ma raramente esposte tratte dal panorama della scultura dell’Ottocento europeo e americano. A segnare la riapertura del Museo viene presentata la mostra temporanea dedicata alla scultrice friburghese Adèle d’Affry, in arte Marcello, una delle rare figure femminili assurte a notorietà nella seconda metà dell’800 e personalità appassionante e moderna.

L’esposizione è frutto di una collaborazione con il Musée d’art et d’histoire di Friburgo, i musées nationaux du palais de Campiègne, il Musée des Suisses dans le Monde di Pregny, con la partecipazione della Fondazione Marcello di Friburgo-Givisiez ed è il risultato di tre anni di intense ricerche, condensate nella monografia che accompagna la mostra. Articolato in varie sezioni, il percorso espositivo comprende, oltre alle opere salienti di Marcello, una serie di opere plastiche e pittoriche di prestigiosi autori coevi, tra cui Heinrich Max Imhof, Jean-Baptiste Carpeaux, Gustave Courbet, Charles Cordier e lo stesso Vincenzo Vela, oltre ad alcune prove di Adelaide Maraini-Pandiani.

L’offerta culturale si amplifica con “Rel-azioni-incontri di altro tipo”

Il Museo Vincenzo Vela, gestito dall’Ufficio federale della cultura, gode di ottima nomea e di ampio rispetto nel contesto cantonale e nazionale, non solo per la cura nei confronti delle collezioni e per le sue mostre, ma anche per le sue iniziative di mediazione culturale, sovente innovative e pionieristiche per il Cantone Ticino, sempre incentrate sul concetto di accoglienza di ogni genere di pubblico. Stimolati dal nuovo corso che la riapertura del museo offre, il museo desidera ampliare il programma delle attività collaterali a complemento dei progetti espositivi. “Rel-azioni, incontri di altro tipo” è il titolo con il quale verranno quindi proposti dei percorsi tematici e dei ponti culturali i quali, attingendo ad altre arti o ad altri saperi, in modo originale, declineranno il tema della mostra attraverso la musica, la recitazione, la poesia, il cinema, la performance ecc., stimolando così riflessioni, pensieri e curiosità, oltre che l’incontro con l’altro.

Informazioni: Ufficio federale della cultura Musei e collezioni Museo Vincenzo Vela; Largo Vela, Casella Postale 8 CH-6853 Ligornetto museo.vela@bak.admin.ch


Vota l articolo!:
[Voti: 0   Media: 0/5]

Check Also

Il MEI – (meeting delle etichette indipendenti) 2020 di Faenza si colora di Puglia.

  Grande successo per il cantautore leccese Teto D’aprile vincitore del premio MEI (DiscoNovità) sul palco …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *