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Lindsay Lohan in 2 BROKE GIRLS (JOI, prossimamente) Lindsay Lohan, è lei la vera “Broke Girl”! (su Joi prossimamente)

Lindsay Lohan sarà guest star nell’episodio della 3° stagione di “2 Broke Girls” in onda in America il 14 aprile (a seguire, in Italia, su Joi che trasmette la sit-com a poche settimane di distanza al martedì). L’attrice interpreterà Claire Guinness, una futura sposa che chiede a Max (Kat Dennings) e Caroline (Beth Behrs) di preparare la torta matrimoniale ma che denota un’indecisione fuori dal comune. Si tratta dell’atteso ritorno in scena di Lohan dopo il chiaccherato “The Canyons” di Paul Schrader al cinema nel 2013 e, soprattutto, uscita reduce da un (ennesimo) periodo di rehab. Prossimamente l’attrice sarà impegnata a tutto tondo nel film “Inconceivable”, opera che la vedrà in prima fila sia da protagonista che da produttrice.Connie Nielsen di THE FOLLOWING (Premium Crime) in Nymphomaniac di Lars Von Trier (2)

ZOOM – Con l’inquietante Connie Nielsen, “The Following” parla (un po’) italiano

Nonostante sia danese di nascita, Connie Nielsen – interprete dell’inquietante/psicopatica Lily Gray nella 2° stagione inedita di “The Following” (in anteprima esclusiva su Premium Crimeogni lunedì) – vanta trascorsi italiani non da poco. Dopo il debutto a 18 anni da modella, si è spostata in Italia, dove ha vissuto alcuni anni tra Roma e Milano. Nel capoluogo lombardo ha conseguito un master class con Lydia Styx al Piccolo Teatro e ha allacciato una relazione con l’attore italiano Fabio Sartor, conosciuto sul set della serie tv “Colletti bianchi” del 1988 alla quale l’attrice ha partecipato; dall’unione dei due è nato poi il figlio Sebastian prima di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti, tra New York e San Francisco. Qui ha trovato fortuna al cinema in pellicole mainstream come “Il Gladiatore” (Oscar come “miglior film” nel 2001), opere europee (francesi in primis), cineasti DOC (come Brian De Palma che l’ha voluta in “Mission to Mars”),  festival internazionali (“miglior attrice” nel 2004 a San Sebastian per “Non desiderare la donna d’altri”) o ultimamente nello scandaloso “Nymphomaniac” di Lars Von Trier.

Jonathan Rhys Meyers (DRACULA - Mya) 2PILLOLE

  •    Avvistato per le strade di Londra scorsa settimana Jonathan Rhys-Meyers. Il look, più da clochard che da conte dandy di ‘Dracula’ nella serie omonima in partenza su Mya il 15 marzo, prevedeva un cappello di lana a mò di turbante, pantaloni rosso fuoco circensi, stivaletti stra-usati (forse l’unico dettaglio derivante dall’epoca vittoriana del conte Vlad…!). Qualche giorno dopo, sempre nella capitale inglese, si è riscattato da bon viveur esangue con giacca, maglietta stilosa in tinta stile Don Johnson in “Miami Vice” e, ai piedi, Dr. Martens sangue di bue. Che per l’interprete di “Dracula” è un colore che calza a pennello…
  •          “The Carrie Diaries” – il prequel di “Sex and The City” – debutterà in chiaro su Italia 1 il 29 marzo (ogni sabato dalle ore 10.30, due episodi a settimana)

PRESS CORNER

        “3 motivi per vedere ‘Suits’ (la 3° stagione inedita su Joi dal 20 marzo): 1) ha resuscitato il legal drama 2) è una serie super fashion 3) il gioco ora si fa duro”. (Francesca D’Angelo, “Gioia”)

Il primo grande merito di ‘Dracula’, la nuova serie su Mya (dal 15 marzo): inutile rincorrere la tipologia del vampiro urbano, ormai arcinoto in tutte le sue possibili declinazioni. Meglio tornare al modello originale, quello della mitologia popolare balcanica, il conte Vlad, per intenderci, Dracula per gli amici. In sintonia non casuale con quello che è poi uno dei nodi centrali del racconto di vampiri, cioè quello di rintracciare il ‘vammpiro zero’, il Creatore di tutti gli altri, e comprenderne la natura. Demoniaca, divina, o entrambe, sul modello biblico dell’angelo decaduto. L’altro meritevole sforzo degli autori è quello di tentare l’impossibile, cioè fare di Dracula l’eroe buono. Un romantico sognatore, che vuole portare la luce della scienza moderna a illuminare l’oscurantista alta società inglese, e combattere gli aristocratici imperialisti che lo definiscono sprezzatamente ‘colono’. Eccovi servito il ‘Dracula’ del terzo millennio”. (Arnalda Canali, “Sette Tv” del “Corriere della Sera”)


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