NAUTICA: SELVA MARINE, IL KNOW-HOW ITALIANO CHE PIACE TANTO AI GIAPPONESI

La famiglia Selva segna la storia della nautica nel nostro Paese. Dai processi di fusione fatti in fabbrica, alla formazione di nuovi ingegneri, passando per l’accordo con Yamaha.. Il ricordo di un indimenticabile presidente UCINA, Lorenzo Selva.

Leader indiscussi in ambito europeo, gli uomini di Selva marine affrontano oggi, con coraggio, le impegnative sfide che il mercato della nautica impone nel nostro paese.

“Magari fossimo i numeri uno in Europa …vista la potenza economica dei nostri competitors credo che non lo saremo mai”. Rimane con i “piedi per terra “ Maurizio Selva, Presidente e Amministratore Delegato di Selva spa, anche se i risultati parlano di un’altra storia.

Selva Murena 40 xsr“Ci accontentiamo – prosegue Selva – di fornire motori ed in particolare package a chi vuole andare per mare con un prodotto affidabile e dal design bello e particolare come solo noi italiani sappiamo fare !!”

E’ proprio il “made in Italy” il leitmotif di questa azienda, la cui storia  parte da lontano, più precisamente dal 1940 quando Lorenzo Selva senior  inizio’ a produrre “pezzi di ricambio” per macchine e moto. Negli anni successivi Ezio Selva, dopo aver visto una gara di barche all’Idroscalo di Milano si appassionò a questo sport  e provò a fare le prime gare con motori motori fuoribordo.  I risultati sportivi non furono dei migliori, per colpa dei motori, secondo Ezio Selva; da qui  l’idea di produrne in proprio.

Fu l’inizio di un grande successo:  la produzione dei primi motori fuoribordo, il consenso di vendite riscosso in Germania,  il primo consistente ordine da parte della Neckermann  che, avendo una grossa rete di negozi, fece conoscere il marchio Selva in buona parte d’Europa .

Da li – ricorda Maurizio Selva – si susseguirono nuovi progetti, motori sempre piu’ performanti e potenti  che, con passione e dedizione, vennero messi in produzione, fino a creare negli 70-80 una nuova “serie” di motori fuoribordo a due tempi, che la storia, noi diciamo, ha consacrato come “mitici”. Una gamma che andava dal 3 cv al 100 cv totalmente prodotti a Tirano dalla fusione dei cilindri, al montaggio, all’imballaggio.

Nacque così una vera e propria scuola ingegneristica che resta ancora oggi tra le migliori al mondo ed ha ancora molto da offrire,

“Il problema e che in Italia i ns migliori ingegneri, sottolinea Selva, non vedono futuro e sono quindi obbligati a cercare posti all’ estero….si potrebbe affrontare il tema su: governi, tassazioni e investimenti,  ma non mi sembra il caso in quanto potrei scriverci un libro!!!”

Ma la scuola ingegneristica italiana fa scuola, tanto da far gola al colosso giapponese Yamaha.

stabilimento selva“Il nostro know-how e’ piaciuto a Yamaha,  ma non solo. Le collaborazioni internazionali di Selva Marine sono molte, ci tengo a ricordare alcune di queste come la fornitura  di sail drive e di stern dreive per Yanmar, la collaborazione con Torqeedo (motori elettrici) e altre collaborazioni con americani e tedeschi, oltre alla  join-venture con un gruppo cinese per la produzione dei ns motori 2 tempi”.

“Col passare del tempo vista la nostra necessità di avere una gamma 4 tempi Selva Marine, ricorda il presidente del gruppo,  si arrivò ad un accordo con Yamaha per la fornitura di motori alla Selva  Oggi la gamma dei motori fuoribordo Selva Marine parte da 2,5 cv e arriva a 250 cv. I motori 4 tempi monocilindrici fino a 10 cv e i 2 tempi ad iniezione sono ancora prodotti a Tirano e commercializzati in tutto il mondo.

La famiglia Selva, in questi anni, ha dato dimostrazione di grandi capacità imprenditoriali segnando, di pari passo,  la storia “politica” della nautica italiana.

E’ commosso Maurizio Selva quando ricorda la figura di Suo zio Lorenzo, indimenticabile Presidente UCINA ( Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Italiane)   “E’ ancora vivo il ricordo di  Lorenzo, deceduto 4 anni fa, un uomo che ha sempre guardato al bene della nautica italiana e internazionale in quanto è stato anche presidente dell’ ICOMIA ( associazione di costruttori navali a livello mondiale) , Lorenzo ha saputo contribuire in maniera determinante allo sviluppo dell’azienda, non lo scorderemo mai !!!”

Grazie anche al Suo operato affrontiamo con moderato ottimismo questo difficile momento del settore nautico; qualche buon segnale si intravede … un po’ piu di interesse da parte dei clienti e gia’ stato riscontrato all’ultimo salone di Genova. Per Lorenzo Selva sarebbe stato un segnale importante per intraprendere nuove sfide…

Di Andrea Barbieri


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