Intervista con Francesco Pisaneschi voce dei Luciferme a pochi giorni dall’uscita del nuovo singolo LIRADIDDIO

A pochi giorni dall’uscita del nuovo singolo LIRADIDDIO, omaggiato a tutti i fun dal prossimo 15 Febbraio tramite il sito ufficiale www.luciferme.net siamo stati a trovare Francesco Pisaneschi voce e frontman della band Luciferme, per capire qualcosa in piu del nuovo corso del gruppo:

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“…
– Torniamo a noi, Francesco: LIRADIDDIO. E’ un brano bello duro, con un preciso orientamento politico, insomma un salto abissale rispetto ai pegasi alati e i tuoi testi onirici di una volta, di evasione se vogliamo…

– Beh di evasione non direi proprio. Magari erano un po’ troppo criptati. Anzi la critica più frequente che mi facevano era che c’era troppa oscurità, non c’era mai un po’ di respiro… testi da “liceale depresso”, arrivarono a scrivere (e per dargli più forza scrissero “licieale” con la i di “ignorante”). No, in questo senso sono piuttosto coerente, del resto c’è poco da stare allegri. Ecco, al massimo si può fare dell’amara ironia. In questo senso lo si potrebbe dire di quest’ultimo brano, che è un brano di evasione. Ma nel senso di evasione fiscale, di evasione preventiva dal carcere . Di impunità!..  Comunque non parlerei di orientamento politico, piuttosto di “disorientamento” politico. Galoppante, aggiungerei. E soprattutto legittimo.

Incasso i colpi ma insisto, fiducioso di cavarne comunque qualcosa di più sul brano, anche se con lui è sempre così, sai dove parti ma non sai mai dove arrivi. E in generale finisci dove vuole lui. Promemoria: mai mettersi sul piano dei giochi di parole con un paroliere.  A maggior ragione col Pisa.

– Ma il riferimento è piuttosto chiaro…- ci provo a testa bassa.

-Guarda, è vero che il brano è un brano forte ma è comunque un brano di fantasia. Come si dice? Ogni riferimento è puramente casuale… – Mi guarda. Lo guardo. Certo.

-… e se qualcuno si riconoscesse nel personaggio descritto vorrà dire semplicemente che è un bel figlio di … (ndr. omissis!) e che farà meglio a starsene zitto, o a vuotare finalmente il sacco… e restituirne magari il contenuto ai legittimi proprietari, già che c’è…

-Al riferimento casuale non ci crede nessuno – ribatto io

– invece ci devi credere, è puramente casuale. Se vai dove dico io, tu punti il dito a caso e ne trovi sicuramente più di uno a cui il riferimento calza a pennello…

Poi all’improvviso cambia argomento

– Riguardo alla novità direi che più che altro, sempre parlando di testi, sta nel linguaggio. La scelta del registro più diretto è dovuta ovviamente allo stato d’animo che ti suscita l’argomento… e il personaggio stesso. Ha comunque un parente stretto, questo pezzo, che è proprio il singolo precedente, “Baciami”.

E ha ragione.

Anche quello fu un brano che fece parlare di un nuovo corso per i Luciferme… solo che mancò il seguito.

Ma ecco che, come se fossero passati solo due o tre mesi, fresco come una rosa il Pisa e i suoi se ne escono con questo LIRADIDDIO al fulmicotone, di cui, sono certo, si parlerà molto.

Sia per il testo, che per il suo taglio innovativo, decisamente aggressivo e di gusto al tempo stesso, gusto che ai Luciferme non è mai mancato.

Un saluto a tutta la band in attesa di rincontrarci a qualche live

Cone


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