IL GABER DEI ’60 SECONDO “ENZINO”

Iacchetti sfida un mito facendolo rivivere sul palcoscenico

teatro_IacchettiSi intitola “Chiedo scusa al Signor G.” il nuovo one-man-show di Enzo Iacchetti, che è praticamente in missione per conto di Giorgio Gaber! al Teatro Lo Spazio di Roma (dall’ 8 al 27 Aprile, con testi suoi e di Giorgio Centamore, la presenza della Witz Orchestra e Marcello Franoso, le sculture luminose Marco Lodola, in una produzione Nito Produzioni 2013).

Per la prima volta nella Capitale col suo particolarissimo recital-show già acclamato dalla critica nazionale, l’irriverente, fantasioso e appassionato Enzino (come si autodefinisce lui stesso) si cimenta in una personale riscrittura del repertorio del Gaber in bianco e nero, quello della tv degli anni ‘60.

In “Chiedo scusa al signor Gaber”, sul palco del teatro off di punta della scena romana, assisteremo così a due ore di musica e intrattenimento in cui storici brani del compianto Maestro del Teatro/Canzone verranno riproposti in una riscrittura farcita da contaminazioni con la musica attuale, dal pop di Zucchero al rap di Jovanotti passando per i cori alpini e la sfrontata ironia di Enzo Jannacci. Un “geniale scempio” lo ha definito il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz – nel quale la musica si alterna a monologhi originali, scritti insieme a Giorgio Centamore, in perfetto stile gaberiano, all’interno di una  scenografia arricchita dalle sculture luminose di Marco Lodola che rappresentano immagini tratte dai testi dei brani, come ad esempio la celeberrima Torpedo blu. Uno spettacolo condito da un susseguirsi di situazioni al limite dell’assurdo e del non senso e concepito da Iacchetti per “far sì che chi conosce Gaber non lo dimentichi mai, e chi non lo conosce possa sapere quanto fosse bravo, inimitabile e irraggiungibile”.

di Riccardo Palmieri


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