Asma grave: una patologia da non sottovalutare

5 milioni di Italiani soffrono di problemi respiratori, di questi l’8% è affetto da asma grave.

Dati che allarmano e che inducono a riflettere su come si gestiscono oggi  pazienti  interessati  da questa patologia.

Fondazione per l’Innovazione e la Sicurezza in Sanità, Gutenberg educational con il contributo non condizionante di Astrazeneca  hanno deciso di organizzare un “momento di  studio”  per conoscere più da vicino come si gestisce, oggi, questa grave malattia da un punto di vista sanitario, organizzativo ed economico.

Mercoledì 20 ottobre, ore 10,  presso l’auditorium della sede dell’Assessorato alla Salute della Regione Toscana  sarà  il momento per un focus su come  “ ripensare e modellare la presa in cura per la qualità e la continuità dell’assistenza di chi è affetto da asma grave.”

“La popolazione con asma grave – ricorda Enrico Desideri, Presidente della Fondazione per l’Innovazione e la Sicurezza in Sanità – ha un controllo, nella maggior parte dei casi, limitato o addirittura assente della malattia e ciò determina un declino della funzionalità respiratoria ed un elevato rischio di mortalità. L’aderenza alla terapia è molto bassa, in alcuni casi stimabile intorno al 50% e si osserva un abuso nell’assunzione di corticosteroidi orali.  Sulla base di queste osservazioni, prosegue Desideri, andiamo a constatare come i pazienti con asma anche grave non vengano assunti in cura in “prossimità e proattivamente” e che non vi sia raccordo tra le cure primarie e la rete specialistica, attuando un PDTA/PAI integrato e monitorato”.

La tavola rotonda del 20 ottobre aiuterà a dar vigore a questo percorso di “crescita” nell’approccio e nella gestione della malattia , necessario soprattutto  in questo momento di pandemia  che ha fatto registrare un peggioramento della gestione della cronicità. La presenza di tutti gli i attori-protagonisti ne sarà una garanzia: istituzioni, mondo politico regionale, clinici ospedalieri, ma anche e soprattutto le associazione dei pazienti.

“Occorre promuovere, lo riaffermeremo in questa giornata di studio –conclude Desideri –  una serie di interventi tesi alla formazione del management e middle management delle Aziende Sanitarie al fine di condividere, attuare, monitorare i nuovi modelli di rete integrate fra ospedale e territorio. Solleciteremo un processo di educazione degli stessi pazienti all’uso corretto dei farmaci, stimoleremo la formazione dei clinici e dei farmacisti territoriali per implementare, anche attraverso sistemi di alert, l’aderenza alla terapia. Infine, ma non certo meno importante, è auspicabile prevedere un’azione capace di provvedere alla standardizzazione di percorsi  integrati per i pazienti.”


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