MUMMENSCHANZ – LES MUSICIENS DU SILENCE.

Immergetevi nella magia del silenzio e delle ombre, dei corpi che mutano e che cambiano, assumendo ogni forma: è lo spettacolo dell’arte visiva, della mimica e del non-verbale, tanto emozionante quanto divertente…

ToiletPaper (1)I leggendari MUMMENSCHANZ sono tornati ieri al Teatro Olimpico di Roma con una prima del loro spettacolo, in programma dall’8 al 17 maggio 2015, in conclusione della quinta edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma di Filarmonica Romana e Teatro Olimpico.
Oltre 40 anni di successi per una delle maggiori compagnie di teatro visivo fondata a Parigi nel 1972 da Bernie Schürch e Andres Bossard, in collaborazione con Floriana Frassetto. La compagnia Mummenschanz nasce da un progetto artistico fortemente sentito dal trio originario in seguito a intensi anni di studio e di sperimentazione nell’ambito del mimo e della danza. In quegli anni, il trio offrì un’alternativa significativa non soltanto al lunare Pierrot, ma anche alla espressività della danza classica. Attraverso un dispositivo assolutamente moderno, fu sviluppato uno spettacolo unico nel suo genere, basato sulla straordinaria capacità espressiva del linguaggio mimico dei corpi e degli oggetti-maschere. Per il trio, spiega la sua cofondatrice Floriana Frassetto, Mummenschanz rappresenta un “gioco di possibilità”, il tentativo di raccontare una storia lungo il filo sottile delle immagini, senza musica né parole, attraverso la potenza creativa del linguaggio non verbale dei corpi e delle forme.

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Le storie raccontate dai Mummenschanz – che la stampa ha definito “Les musiciens du silence” – sono soltanto visive. Non ci sono accompagnamenti musicali, né scenografie. Gli artisti irrompono sul palcoscenico indossando quello che la nostra società ha depauperato di valore, i nostri scarti: scatole di cartone prendono vita per incitare applausi, scandire il tempo del battito delle mani del pubblico o chiedere risate; enormi tasselli geometrici che fluttuano liberi nell’area unendosi solo in rappresentanza di forme reali frutto di fantasiosi origami mentali; lacrime di carta igienica e volti modellabili; contorsioni di corpi che animano materiali di ogni genere, dai tubi a fisarmonica alla gomma piuma; il tutto nell’assoluto silenzio. L’unica musica presente è quella prodotta dalle risate del pubblico, il suo stupore, i suoi battiti di mani, insomma dalle emozioni spontanee che lo spettacolo dei MUMMENSCHANZ stuzzica e tira fuori. 
L’espressività della mimica, la valorizzazione dei materiali di scarto, le alte frequenze dei silenzi, sono questi gli elementi che rendono il loro lavoro una forma d’arte che ha affascinato diverse generazioni di spettatori di ogni età e cultura, testimoni di strane creature senza tempo, dalle forme incredibili e colorate che fanno a gara per sedurre gli spettatori. 
“In questo spettacolo, che si arricchisce di nuovi sketch ancora mai presentati a Roma – racconta Floriana Frassetto fra le fondatrici e attuale interprete della compagnia – c’è tutto il nostro linguaggio: poetico, ironico, stimolante, provocante per la fantasia e per il gioco e pieno di emotività. Siamo uno spettacolo per un pubblico dai 6 ai 106 anni!”. Ma se è vero che “del poeta è il fin la meraviglia”, questa è anche poesia, una poesia che incanta da oltre quarant’anni grandi e piccini e che non aspetta altro che incantare anche voi fino al 17 maggio 2015 al Teatro Olimpico di Roma.

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