Maserati Grecale Trofeo: Made in Italy oltre…tutto

Orgoglio nazionale, questa è la Maserati Grecale Trofeo. Sentimento di appartenenza alla bandiera tricolore nella storia di un brand che ha segnato e segnerà il futuro dell’automobile.

Maserati è un’icona automobilistica che ci riporta alle origini, al 1920 per la precisione; più di 100 anni di successi sportivi e di prestigiose innovazioni tecnologiche. Parlare della tecnologia Maserati è illuminante per chi scrive e per chi legge. Due saranno i focus su i quali mi soffermerò con questa prova : Il motore e il telaio. Ricordo che Maserati Italia, attraverso il suo impeccabile ufficio stampa mi ha fornito il top di gamma della Grecale, ovvero il modello Trofeo. Capitolo motore: tradotto in numeri il propulsore, che prende il nome di Nettuno, è un V6, 530 hp, coppia massima di 620 NM, che permette a Grecale Trofeo di raggiungere – in pista – i 285 Km/h con un’ accelerazione 0/100 in 3,8 secondi, risultato possibile anche grazie alla trazione AWD. Numeri da capogiro che si armonizzano in un “piacere di guida” assoluto. Ma veniamo nel dettaglio a scoprire “Nettuno” L‘anima di questo motore – fanno sapere in Maserati è l’innovativo sistema di combustione a precamera con doppia candela di accensione, una tecnologia sviluppata per la Formula 1 e ora disponibile per la prima volta in un propulsore destinato ad equipaggiare una vettura stradale.

Tre sono i principali componenti che rendono unico questo propulsore:

La precamera: di fatto una camera di combustione interposta tra la candela centrale e la camera di combustione tradizionale il cui collegamento avviene attraverso una serie di fori con geometria opportunamente studiata.

La candela laterale: una candela tradizionale che funge da supporto, per garantire la regolare combustione del motore quando quest’ultimo si trova a lavorare in punti di funzionamento dove l’utilizzo della precamera non è necessario.

Il doppio sistema di iniezione indiretta e diretta: accoppiato alla pressione di alimentazione combustibile a 350 bar ha lo scopo di diminuire la rumorosità a bassi giri, ridurre il livello di emissioni e migliorare i consumi.

Riassumendo, un gioiello motoristico che trova la massima espressione grazie all’adozione di un telaio, che è tutt’ora in produzione, ma che può essere già definito una leggenda.Si tratta del pianale Giorgio derivato da un altro brand storico dell’industria automobilistica italiana, Alfa Romeo, che lo usa su Giulia e Stelvio, allungato e modificato per poter ospitare motorizzazioni sia ibride che elettriche. Lo schema sospensivo è a ruote indipendenti, a quadrilatero alto con braccio di sterzo virtuale all’avantreno e multilink al retrotreno. Per questa Grecale, i progettisti di Modena hanno lavorato per garantire una taratura dell’assetto tramite nuovi ammortizzatori attivi (in opzione quelli pneumatici) e per apportare modifiche allo sterzo che risulta sempre essere preciso e rapidissimo.

E allora si parte, atmosfera Maserati, classe Made in Italy, in tutto. Parlare degli interni è superfluo, non c’è nulla di meglio, tutto è collocato nel posto giusto. Metto in moto e il rumore che proviene degli scarichi mi fa pensare di essere già in pista. Invece sono in città e qui la più grande sorpresa: la mia Grecale si guida come una utilitaria. I 530 cavalli posso mostrare il volto della normalità erogando la potenza con dolcezza e regolarità.  Parliamo di consumi? Non per questa auto, ma i 9.5 km/litro non sono un miraggio. Mi è mancata la pista… ma nella vita non si può avere tutto e guidare una Maserati Grecale Trofeo e’ davvero molto, un’esperienza unica. Grazie Maserati.


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