MALEFICIENT – DA CLASSICO DISNEY AD APOLOGIA DARK DI UNA DELLE MALVAGIE PIU’ CELEBRI

Se pensavate di andare a vedere la versione “umana” del celebre classico Disney, vi sbagliate di grosso. Già dal titolo viene reso immediatamente chiaro che questa è la storia della presunta nemesi di Aurora, Malefica. E ci permettiamo di dire presunta, perché si scopre che Malefica aveva i suoi buoni motivi per essere arrabbiata, e forse la vera cattiva della storia non è lei, almeno in questo reboot de “La Bella Addormentata”, diretto da Robert Stromberg (scenografo di Avatar e Alice in Wonderland, qui al suo esordio alla regia) costato alla major 200 milioni di dollari.

Malefica è una fatina orfana molto particolare per via del suo aspetto quasi minaccioso, con corna e due grandi ali scure ma dal sorriso d’oro e piena di dolcezza e amore per il suo mondo.

Nasce e cresce buona quindi, e decisamente molto più buona di quanto potessimo immaginare: un buono autentico e magico a tutti gli effetti, tanto da diventare la guardiana indiscussa del regno fatato cui appartiene, la “Brughiera”, che sfortunatamente si trova adiacente al regno umano di Re Kinloch, che assetato di ricchezze e potere, ne brama la conquista.

Il punto di rottura avviene per colpa di un terribile tradimento, che riempie di odio e vendetta il cuore ferito di Malefica, snaturandola e rendendola apparentemente la strega cattiva che abbiamo sempre conosciuto.

Da qui inizia la storia che tutti sappiamo, e il maleficio che viene lanciato alla nascita della principessa Aurora (si pungerà con un fuso di arcolaio il giorno del suo sedicesimo compleanno cadendo in un sonno eterno dal quale solo il vero amore potrà risvegliarla) diventa per Malefica la vendetta che tanto aveva atteso contro Re Stefano, successore di Re Kinloch.

Non vogliamo rovinarvi il finale, ma il bello di questo film arriva proprio adesso e ne rappresenta il cuore e la vera novità: anche le fate, come gli esseri umani, soffrono per via di un tradimento, con la notevole eccezione di avere a disposizione dei poteri magici per vendicarsi (e sì, tutte noi abbiamo pensato che in più occasioni quei poteri magici ci sarebbero stati utilissimi).

E il vero amore, come l’identità del vero cattivo del film, può essere decisamente inaspettato…

Una rivisitazione totale del ruolo di Malefica, costruito con facilità sulla bellissima Angelina Jolie, che con grazia ed eleganza ci regala uno splendido personaggio, tanto simile all’originale cui fa costante riferimento. Il suo tanto atteso ritorno sul grande schermo non passa inosservato, era infatti da The Tourist (2010) che tanto il suo pubblico quanto la Disney la aspettava con ansia.

Un ruolo costruito grazie anche all’insostituibile supporto di Rick Baker, pluripremiato truccatore (autore degli zigomi affilati che non passeranno inosservati) e Anna B. Sheppard, costumista candidata per Shindler’s List e Il Pianista.

Chiudono il cast la giovane Elle Fanning (Somewhere, Super8, Mi chiamo Sam) nel ruolo della Principessa Aurora, Sharlto Copley (Elysium, Oldboy, A-Team) nello scomodo ruolo di suo padre Re Stefano e Sam Riley (Byzantium, Control, On the road) ovvero il corvo (umanizzato) servitore di Malefica. Una piccola parte è stata riservata anche ad alcuni dei figli di Angelina stessa: Pax (10 anni) e Zahara (9 anni) sono rispettivamente un principe vietnamita e una principessa africana presenti al burrascoso battesimo della principessa Aurora, mentre la piccola Vivienne (5 anni, figlia naturale della coppia Jolie-Pitt) è Aurora da piccola.

Una rivoluzione in casa Disney dunque. Per la prima volta una strega cattiva viene analizzata, compresa e perfino apprezzata, rovesciando il classico ruolo di cattiva a 360 gradi. Malefica è bellissima, potente, affascinante, giustificabile ma soprattutto – incredibilmente – capace di amare.

Chicca da non perdere: non fuggite appena il film finisce, perché la versione di Lana del Rey di “Once upon a dream” durante i titoli di coda è da non perdere! 

di Corinna Bellinghieri


Vota l articolo!:
[Voti: 0   Media: 0/5]

Check Also

DETTO MARIANO E’ MORTO

Compositore e arrangiatore tra i più importanti della musica italiana, scompare a 82 anni per …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *