IL CIRCO DE LOS HORRORES

È arrivato in Italia lo spettacolo più innovativo degli ultimi anni “IL CIRCO DE LOS HORRORES”

Uno show creato guardando indietro nel tempo, nel passato, come dimostrano la tematica, la messa in scena e il copione dello show. Uno spettacolo che con un’accurata messinscena associa le arti del Teatro, del Circo e del Cabaret: TEATRO per il racconto di una storia, sulla base di un copione; CIRCO per le storie mimate e acrobaticamente sviluppate; CABARET per la sensualità di alcune performance, l’interazione ed il contatto diretto col pubblico. Ad accogliere il pubblico sono, infatti, i personaggi degli incubi più profondi, fra cui pagliacci assassini, vampiri o bambine possedute. L’ispirazione è chiaramente proveniente dal cinema in bianco e nero, e dai film dell’horror e suspense dell’epoca.
L’ambiente e paragonabile ad un set cinematografico, smarrito tra la nebbia più che nella pista di un circo dove si ricrea un antico cimitero gotico, smarrito e mezzo abbandonato, degli inizi del XIX secolo.

Tutto ha inizio in una notte tempestosa: in lontananza si sente il fischio di un treno che si avvicina e si ferma; da uno dei vagoni scende un singolare passeggero con in mano una valigia, perplesso e confuso dall’insolita fermata del treno che ha arrestato la propria corsa proprio in prossimità dell’entrata dello spaventoso cimitero. Tra statue di pietra, corone di fiori e lapidi, ululati ed urla, ha inizio l’interminabile fuga dell’uomo che, terrorizzato, cercherà di sfuggire ad inquietanti personaggi che tenteranno continuamente di trasformarlo in uno di loro. Alla fine, morso da un’esuberante vampira, il personaggio si trasformerà nel mostro Nosferatu, vampiro della notte, nonché re della poetica dell’orrore. Anche se è Nosferatu il pilastro principale sul quale poggia il circo, esistono tanti altri cenni a film dell’epoca come ad esempio: La mummia, rappresentata nello spettacolo su dei nastri in volo che si perdono tra le sue bende con una coreografia e una messa in scena tenebrosa; le bambine dell’Esorcista mimano le convulsioni spasmodiche prodotte nel film.

Anche la musica ha il suo compito speciale. Ci sono un’infinità di melodie, dallo stampo classico che trasportano nell’oltretomba da brivido, a colonne sonore di Mike Oldfield o di Damian. Rimanendo fedeli all’epoca, viene eseguita una danza con vecchi vampiri (La Danza dei Vampiri, di Roman Polansky),

Dunque, un’infinità di sguardi e accenni verso il cinema in bianco e nero e ad altri film più contemporanei che tramite l’immediatezza e la sorpresa visiva suggeriscono al pubblico il terrore. Il flusso di adrenalina è continuo attraverso lo spavento, l’impressione è la più crudele delle paure, il tutto sempre condito da una buona dose di umorismo che calma gli animi quando il clima spaventoso diventa più forte.

Paura e adrenalina vi aspettano allo Stadio Flaminio dal 28 febbraio al 6 aprile per info: www.circodeloshorrores.com

di Silvia Pozzi


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