Giulia Pratelli: esce “Tutto bene”

GIULIA PRATELLI COVER

Giulia Pratelli ci regala “Tutto bene”, un nuovo disco di sincero pop italiano pubblicato da Rusty Records, con 10 inediti e un omaggio gran di lusso: “Vento d’Estate” di Niccolò Fabi e Max Gazzè. Una produzione artistica firmata dal cantautore ligure Zibba restituisce all’opera un suono ben strutturato, singoli di fattura classica da lanciare in video e in radio si contrappongono a sperimentazioni sottili e mai invasive, soluzioni “strane” per gli amanti del genere che la Pratelli sposa con comodità ampiamente promossa. Nessuna ambizione di innovazione ma solo tanta personalità artistica che gode anche di ottima scrittura e buon gusto…che poi il piglio femminile nella canzone d’autore ha sempre quella marcia in più che cerca l’espressione più che la forma.

Vorrei iniziare invitandoti ad una riflessione. L’Italia è il paese del bel canto e della melodia. Ci hanno e ci stanno provando a contaminare la nostra tradizione con scenari musicali diversi…ma invano…tu come la vedi?
Io credo che in ambito musicale nulla sia avvenuto “in vano” e che in realtà ci sia posto per tutto: il maggiore successo di uno stile o di un genere non toglie nulla agli altri. Sicuramente le nostre radici sono importanti e influenzano anche la scena musicale attuale, ma non è poi così vero adesso che non esistono scenari musicali “diversi”.

Emozionante l’omaggio che hai fatto a Gazzè e Fabi. Perchè proprio “Vento d’estate”?
Grazie, sono felice che vi sia piaciuta questa nostra versione! “Vento d’estate” perché è un po’ la “bandiera” della generazione di cantautori a cui faccio più riferimento… ci sembrava un modo per omaggiare, anche indirettamente, un mondo musicale che sento vicino e che per me è stato e continua a essere molto importante.

Autobiografia e cronaca…quanto l’una e quanto l’altra in queste nuove canzoni?
Cronaca autobiografica si può dire? Sono tutte canzoni che raccontano qualcosa di me, fotografie di momenti che ho vissuto, di sensazioni che ho provato. Credo però che i periodi di cambiamento, con la paura e al tempo stesso la voglia di cambiare, siano comuni a tutti e spero che anche le altre persone possano riconoscersi in quello che ho cercato di raccontare… sul terreno comune delle emozioni possiamo incontrarci anche senza aver vissuto esattamente le stesse esperienze.

In questo disco, con queste canzoni che sento molto intime e personali, stai cercando la comprensione o l’evoluzione di te come artista e come donna? Spero di non avere una chiave di lettura sbagliata…
No non hai sbagliato chiave di lettura! Scrivere di sé e cercare di farlo nel modo più sincero possibile vuol dire sicuramente guardarsi dentro e provare a capire chi siamo, come artisti e come persone. Con questo disco ho provato a fare questo: raccontare di me, senza vergogna, senza paura e senza nascondermi dietro a belle parole… forse anche per conoscermi meglio.

Ultima domanda di attualità discografica. Da poco usciti i vincitori delle Targhe Tenco. Il tuo personalissimo parere?
Mi ha fatto molto piacere sapere che “La verità” di Brunori SAS ha vinto il premio come miglior canzone! Trovo che il suo ultimo disco sia davvero bellissimo ed è bello vedere che un talento come il suo stia riscuotendo (finalmente!) tutto il successo che merita! Non ho ancora sentito i lavori degli altri vincitori, ma rimedio subito… ne parliamo alla prossima intervista?!


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