EXPO 2015: A colloquio con Paolo Audino, Direttore della “business unit” Turismo di Rimini Fiera

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Paolo Audino, torinese, grande manager (e giornalista) dirige la business unit Turismo di Rimini Fiera, dove all’inizio di ottobre si svolgerà la 52a edizione di TTG Incontri, fiera dedicata alla filiera turistica che attende oltre sessantamila operatori da tutto il mondo. Oltre a TTG Incontri, al SIA GUEST, a SUN, all’INTERNATIONAL BUS EXPO (dal 2015 anche nell’estensione GREEN in abbinata ad ECOMONDO) e alla BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO di Firenze, Audino governa la macchina editoriale leader incontrastata nel settore del turismo B2B, la storica TTG ITALIA.

 Il nome Audino, in Italia e non solo, significa turismo. La sua esperienza trentennale, maturata nell’osservatorio privilegiato di TTG Incontri, fra i primi cinque appuntamenti fieristici europei e leader assoluto in Italia, rappresentano una fonte autorevole e generosa di spunti per inquadrare il 2015 che l’Italia affronterà all’insegna di EXPO.

 Audino, siamo alla vigilia di EXPO2015 e l’Italia attende un segnale forte, una scintilla per contribuire ad accendere la ripresa economica del Paese.

“Mi allineo a coloro che condividono questa speranza, è un investimento imponente e anche una vetrina per l’Italia, pur sempre meta ambita e desiderata dai turisti di ogni continente”.

 Sono attesi anche grandi risultati sotto il profilo dei flussi turistici, con annessi benefici per le imprese e i territori. E’ fiducioso su questo fronte?

“Un po’ meno. EXPO2015 è stato progettato senza coinvolgere adeguatamente l’industria turistica, ossia gli operatori, col relativo rispetto dei tempi del mercato della domanda organizzata, che è quella che si vorrebbe intercettare in primis. Anche il tema scelto, il food, mi pare un po’ debole e non in grado di scaldare i cuori. Infine la promozione, fattore decisivo per il successo di EXPO: ecco, diciamo che in giro per il mondo non è che tanti sappiano bene cosa proporremo. L’impareranno, spero, ad EXPO avviato”.

 E’ quindi ‘EXPO pessimista’?

“No, dico solo che bisogna dare all’evento un rilievo corretto: grandi investimenti, opere impattanti e speriamo utili anche in futuro, una bella carica di autostima per gli italiani e la conferma, per coloro che arriveranno, che siamo davvero il Belpaese. Non sarei però così sicuro che una volta a Milano, milioni di persone si trasferiranno poi ad ammirare le bellezze del territorio. Non si è lavorato bene per questo obiettivo e adesso è un po’ tardi per rimediare”.

 TTG Incontri, ad inizio ottobre, può essere un luogo di confronto e di analisi dei risultati?

“La fiera è un luogo di business, dove le imprese pianificano almeno sul medio periodo. Si guarda avanti, concentrando nelle giornate il top dell’innovazione, contenuti avanzati di alta formazione nell’incrocio fra domanda e offerta con attori di tutto il mondo. Certo sarà interessante ascoltare il parere degli operatori, ma in fiera quel che conta è il futuro”.

 Avete annunciato l’ulteriore completamento della proposta fieristica: dopo aver aggiunto nel 2014 SIA Guest per le forniture alberghiere, ora anche Sun per arredi esterni, attrezzature camping e litorali. Qual è la strategia?

“Quella di offrire un’occasione unica in Italia e in Europa, ossia la proposta di soluzioni a 360 gradi per la filiera turistica. TTG Incontri è volano per la commercializzazione di pacchetti turistici in tutto il mondo; Sia Guest propone agli operatori l’opportunità di intercettare le tendenze del design, l’innovazione delle tecnologie e le soluzioni green nella gestione delle strutture; Sun contribuisce a completare con gli esterni l’area dell’arredo e apre ad un mondo come quello dei camping che rappresenta una nicchia di interesse per molti operatori. Tre fiere legate insieme da un comune denominatore, quello dei contenuti. Un espositore ed un visitatore professionale, ne attendiamo ben oltre i 60mila, incontreranno il sapere più avanzato e potranno misurarsi con le traiettorie di sviluppo del business turistico”.

 TTG debutta a Milano nel 1977 e dopo essere stato itinerante, approda a Riva del Garda nel 1992; poi il trasferimento a Rimini Fiera nel 2003, ora questi progetti di sviluppo. Qual è l’orizzonte?

“Da quando Rimini Fiera ha acquisito TTG, compreso tutto il pacchetto di prodotti editoriali, i tassi di crescita sono stati imponenti e la solida leadership in Italia ci porta a concepire ogni strategia in chiave di internazionalità. La speranza è che le turbolenze dell’Area del Mediterraneo si spengano in fretta, perché si tratta di un mercato dalle prospettive enormi e una ritrovata serenità sarà la spinta definitiva in questo percorso che abbiamo intrapreso”.

 Ultima domanda: è vero che la vacanza sarà sempre più, ed irreversibilmente, prenotata online a discapito delle agenzie?

“Sempre più online sicuramente, a discapito della agenzie direi di no. A discapito forse di quello consideriamo essere oggi il modello di agenzia. Il web è solo uno strumento. Magari in grado di modificare abitudini e dinamiche di acquisto, ma solo uno strumento. Non esiste il marketing digitale, esiste il marketing applicato ad un mondo digitale: sembra una considerazione marginale e invece per me è fondamentale. Tutto evolve e si trasforma, anche il turismo e il suo modo di essere distribuito. A TTG Incontri mettiamo da sempre la massima attenzione a questi fenomeni, li ospitiamo, ne discutiamo, li confrontiamo. Anche da questo punto di vista frequentare la nostra fiera è sempre un’esperienza formativa”.

di Andrea Barbieri


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