Editoriale del 27 Febbraio 2014 a cura di Carlo Orichuia

imageCare lettrici e lettori,
ritorniamo, dopo una parentesi dovuta alla situazione economica, online con la determinazione di offrirvi un ventaglio di notizie e
riflessioni aggiornato e diversificato sul mondo dello spettacolo e della cultura.
Durante la nostra assenza il mondo della comunicazione non è molto cambiato ma sicuramente si è invecchiato nell’offerta dei programmi
televisivi: la crisi economica ha aumentato il pubblico degli utenti della televisione e della radio diminuendo gli introiti di altre forme
di spettacolo, ma nessuno degli operatori televisivi ha approfittato della situazione con la proposta e lo studio di nuovi prodotti.
Aboliamo la parola format foriera di molte delusioni e che denota la povertà ideativa in questi anni degli anglo-americani e degli olandesi
privi di originalità creativa.
Le tv generaliste non sono riuscite a rinnovare il parco dei conduttori e delle conduttrici e ripetono programmi usurati dal tempo
giunti ormai alla x edizione dove si balla e si canta a tutte le età o si prepara da mangiare in ogni momento della giornata rendendoci
inappetenti o facendo arrabbiare molte persone che fanno fatica a comprare il cibo.
Abbiamo perso un ottimo comico Beppe Grillo e lo vediamo invecchiato ed iroso nel suo nuovo ruolo politico: è riuscito in una grande
impresa nella creazione dl suo movimento, ma il copione si sta scomponendo e mostra molte crepe.
Anche il Festival di Sanremo 2014 si è chiuso con le solite polemiche e giustificazioni: un dato oggettivo è il forte calo dell’audience
media  ed è stata un’occasione perduta nelle celebrazioni di 60 anni della Rai.
Tifiamo per l’Oscar alla Grande Bellezza di Sorrentino che sta ridando prestigio al cinema italiano soffocato da molti film mediocri:
cerchiamo in futuro di recensire severamente i film malfatti, aiuteremo il cinema al di la’ degli interessi banalmente commerciali che alla fine allontanano il pubblico dalle sale.
Se vogliamo risalire la china dobbiamo essere più obbiettivi e fuggire dai luoghi comuni: non sarà facile ma ci proveremo.
Carlo Orichuia


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