DONNE NEL MITO PRESENTA RITA PAVONE

“La musica è entrata nella mia vita quasi subito, 

perché a detta di mio padre cantavo da quando avevo due anni” (Rita Pavone) 

PAVONEA giugno, Diva Universal (Sky Canale 133) dedica l’appuntamento di Donne nel Mito a Rita Pavone, una delle più celebri artiste italiane. A svelare la vita e la carriera della famosa “Pel di carota”, la stessa Rita Pavone che si racconta in un’intervista esclusiva rilasciata davanti alle telecamere del Canale e contenuta nel documentario, insieme a preziosi materiali tratti dagli archivi Rai e dell’Istituto Luce. 

L’appuntamento in Prima TV sul Canale è sabato 20 giugno alle 20.50.

Cantante, attrice, showgirl, Rita Pavone con il suo aspetto e voce inusuali, ha saputo incantare tutto il mondo, restando ancora oggi una figura indelebile nell’immaginario collettivo nazionale.

DONNE NEL MITO – RITA PAVONE

Rita Pavone nasce il 23 agosto 1945 a Torino in una famiglia operaia. Il padre intuisce e coltiva il talento della figlia che ama i grandi interpreti americani e la visione dei musical di Hollywood. “Mentre tutte le mie amiche cantavano canzoni come Buongiorno tristezza io cantavo canzoni americane e sentivo delle cose che mi davano delle emozioni.” È Rita Pavone che parla nell’intervista esclusiva contenuta nel documentario. Dopo la prima esibizione davanti a un pubblico, nel 1959 al teatro Alfieri, Rita si fa conoscere in diversi locali torinesi. Nel 1962 partecipa, vincendo, al Festival degli sconosciuti di Ariccia, promosso da Teddy Reno. A soli 17 anni incide il suo primo 45 giri con la RCA. E’ La partita di pallone, un successo strepitoso che le permette di approdare anche in televisione insieme all’altra giovane star del momento, Gianni Morandi. “Da un giorno all’altro è successo qualcosa, come se una bacchetta magica avesse deciso improvvisamente tutto. E il fatto che io fossi piccola e sembrassi un ragazzino contribuì moltissimo”. Rita Pavone diventa un fenomeno grazie a canzoni quali Come te non c’è nessuno, Alla mia età, Pel di carota, Cuore, Il ballo del mattone, Non è facile avere 18 anni, Datemi un martello. Con la sua voce potente e la sua presenza scenica, è l’idolo dei giovanissimi. Rita Pavone diventa una star dei varietà televisivi degli anni ‘60, come Studio Uno, Stasera Rita, Partitissima. E’ un’intrattenitrice a tutto tondo: canta, conduce e si propone pure come imitatrice. E’ però Il giornalino di Gian Burrasca ad assegnarle per sempre un posto nell’immaginario televisivo. Ispirato al libro di Vamba, lo sceneggiato in musica va in onda nel 1964 per la regia di Lina Wertmuller. “Mi sono innamorata di quel personaggio per la sincerità di Giannino Stoppani…non volevo che fosse un personaggio en travesti, dovevo essere un maschietto vero e allora mi sono studiata i miei fratelli. Mi sono accorta che avevo reso bene la cosa quando le ragazzine si innamoravano di me e dicevano: «ma è una femmina non è possibile», secondo me quella è stata la miglior vittoria.” Viva la Pappa col pomodoro viene incisa anche in altri paesi: Rita è un fenomeno internazionale. Partecipa in America all’Ed Sullivan Show dividendo il palco con Duke Ellington ed Ella Fitzgerald. E così la ragazzina di Torino incontra anche il mito Elvis. “Quando mi disse «you are very good», io sbiascicavo e gli risposi «may I have your picture please» e lui disse «I give you something more» e arriva la sua segretaria con questo rotolo che era un dipinto dove scrisse «best wishes to rita pavone».” Rita Pavone pare inarrestabile, persino Umberto Eco si occupa di lei. Partecipa a pellicole musicali come La Zanzara e di nuovo a Studio Uno nel 1966. Nel 1968 il pubblico scopre una Rita non più ragazzina: il suo matrimonio con Teddy Reno, separato con un figlio e più vecchio di lei di 20 anni, è contrastato dalla famiglia e seguito con morbosità curiosa dai giornali. In Italia la sua carriera, fino a quel momento travolgente, subisce una battuta d’arresto a fine anni 60. Lavora all’estero e in teatro, partecipa a Canzonissima e Sanremo. Nonostante alcuni screzi con la Rai, torna negli anni ‘70 per show come Ciao Rita e Rita ed io. Il pubblico la ama ancora, ma l’incredibile momento d’oro di Rita pare irripetibile. Nei decenni successivi, Rita Pavone continua a far musica, appare in TV e recita teatro. Nel 2005, durante un’apparizione al Festival di Sanremo, dichiara il suo ritiro dalle scene. Nel 2013 però torna a sorpresa con un album, Masters, un tributo agli artisti amati nella sua adolescenza. Oggi Rita Pavone vive in Svizzera insieme Teddy Reno. Non ha rimpianti e guarda sempre avanti. “E’ vero la mia vita è una favola. Quando ho abbandonato le scene il mio spettacolo di addio si chiamava «la mia favola infinita», ma se si dice infinta vuol dire che non è ancora finita.”


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