Centro Internazionale di Ricerca Sistemica: una risorsa per il Paese

Il diffondersi della pandemia Covid e l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia hanno evidenziato quanto sia stato importante trasformare un’attività nata nel 2019 come informale, in un progetto strategico, tramite la nascita di un’associazione del terzo settore che coinvolge persone che hanno molto da dare alla società sia in Italia che negli altri Paesi europei: il Centro Internazionale di Ricerca Sistemica con sede a Roma.

I fondatori della no – profit CIRS  (www.ricercasistemica.org)  si sono posti, quindi, una serie di obiettivi di lungo periodo in vari campi, a tutti i livelli, in primis quello della salute, del benessere dei cittadini, dell’inclusione e della sostenibilità, obiettivi che poggiano sulla ricerca sistemica e sulla ricerca sociale.

Il pensiero sistemico, infatti, ci rende consapevoli del fatto che le sfide principali del mondo di oggi – come energia, economia, cambiamento climatico, salute, sicurezza, disuguaglianze – sono tutte interconnesse e interdipendenti. Ambiti strettamente collegati che non possono più essere trattati con un approccio “cartesiano” verticale, bensì appunto con un approccio “sistemico”, globalista.

Ma cosa è CIRS?

Nel 2020 CIRS è stato scelto da Palazzo Chigi per supportare la Cabina di Regia Benessere Italia voluta dal Premier Conte sul tema della Nutrizione, con un focus sul benessere delle persone, occupandosi di contrasto al diabete infantile e alle malattie metaboliche. Nel 2021 CIRS ha vinto un progetto europeo che si pone l’obiettivo di definire le linee guida per mettere in sicurezza i luoghi sacri europei da eventuali attacchi terroristici di nuova generazione.

Uno dei difetti peculiari della società italiana è la mancanza di innovazione: le sfide che ci attendono nell’imminente prossimo futuro passano dalla telemedicina, alle cure domiciliari personalizzate, alla medicina predittiva, ma anche al turismo e ai beni culturali digitali, al rilancio degli antichi borghi di cui l’Italia è piena e che possono tornare ad essere vitali, anche per l’accoglienza dei profughi, se a tale idea si agganciano servizi sistemici per la collettività.

Un campo di interesse è quello dell’intelligenza artificiale che può facilitare la vita delle persone e nello stesso tempo creare opportunità di lavoro. CIRS grazie ai suoi rapporti diretti con alcuni Centri di Ricerca e Università in Israele mette a disposizione know how avanguardistici che possono trovare sinergie fruttuose con le realtà italiane.

L’importanza della produzione agricola e dell’allevamento non intensivo finalizzati alla produzione alimentare di alta qualità, in base a determinate caratteristiche biochimiche, che in CIRS vengono studiate con particolare attenzione, unite al modello di vita associativa che ha incontrato grande successo in Israele – il kibbutz , dove ognuno dà quanto può dare e riceve ciò di cui ha bisogno, costituiscono un ottimo esempio di ricerca sistemica. Il kibbutz, ad esempio, è stato fondato proprio da intellettuali desiderosi di tornare a una vita più vicina alla natura con rapporti sociali più genuini, dove la competizione non è per avere di più ma per essere di più. Un modello che in CIRS è oggetto di Formazione verso i giovani e non solo.

Infine, l’Associazione si propone di contribuire alla formazione di un nuovo tipo di classe dirigente più attenta e aperta allo sviluppo delle capacità intellettuali e manuali, aperta a nuove relazioni che rompano l’isolamento dell’individuo, e forniscano un’identità che dia un senso all’esistenza di ognuno.

Raggiungere livelli di felicità e di benessere individuale e collettivo è possibile anche per le organizzazioni complesse; tale meccanismo se pervasivo può portare benefici misurabili alla Nazione intera. Un approccio sistemico al servizio della conoscenza e del bene comune.

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