118, Balzanelli: per cambiare si parte dal sistema “Puglia”

balzanelli foto

“La Puglia ha meritoriamente inaugurato il percorso di centralizzazione mirata sui DEA II dei pazienti critici secondo il modello di rete previsto per le patologie tempo dipendenti”. Così Mario Giosuè Balzanelli, Presidente Nazionale del SIS 118, in una dichiarazione alla stampa. “I percorsi inaugurati rappresentano, infatti, la base di garanzia per la miglior tutela tempo dipendente dei pazienti in imminente pericolo di morte. Si è fornita una netta sterzata al fatto che il paziente giusto finisca, nel tempo sbagliato, nel posto sbagliato. I corridoi ad elevata velocita’ previsti per i codici rossi vanno – oggi –  tutti nella direzione giusta, senza le fatali perdite di tempo dei modelli gestionali precedenti.” Il Presidente Balzanelli, contestualmente,  ha ricordato come il sistema 118 nazionale, debba andare nella direzione di un suo netto potenziamento rispetto alle politiche sanitarie degli ultimi 10 anni, definite dal Presidente del SIS118 – estremamente ed irrazionalmente penalizzanti i cittadini, in primis, quindi gli operatori-. A tal proposito, il dr. Balzanelli ha sottolineato la necessità secondo cui i Punti di Primo Intervento, a livello nazionale, non solo non vengano chiusi, come previsto da specifica direttiva del Ministero della Salute, quanto significativamente potenziati quali uniche unità operative territoriali in grado di garantire la gestione efficace di qualunque tipologia di acuzie ospedalizzando una percentuale bassissima dei pazienti visitati e trattati, che mediamente non supera il 4%. A livello ministeriale, ridefinire i parametri complessivi di idoneità e di appropriatezza, strutturali e funzionali, dei dipartimenti di emergenza ospedalieri di secondo livello (DEA II), affinché il percorso intraospedaliero del paziente acuto e critico fluisca in contesto tempo dipendente, in modo ordinato e coordinato rispetto alle esigenze specifiche gestionali. Non possiamo immaginare un sistema dell’emergenza – ha concluso il Presidente del SIS118 – a due velocità, con il 118 che corre con il cronometro in mano ed un sistema dipartimentale ospedaliero in cui, pur contando sulla indubbia valenza professionale di elevato livello degli operatori tutti, le cui tempistiche e articolazioni di percorso interni risentono, obiettivamente, di innaturali e plurali modalità di congestionamento operativo e gestionale”.


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