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Suzuki DF 350: la “superpotenza” affidabile

Estate 2021….ci avviciniamo a grandi passi, ma con l’incognita pandemia che rimane. Un anno fa le nostre barche hanno solcato i mari in “sicurezza”, questo ci fa pensare e sperare che anche quest’anno si possa realizzare il sogno di un bagno al largo o in immersione nei mari più belli d’Italia. Sicurezza e rispetto delle distanze tra i componenti dell’equipaggio, ma anche sicurezza che chiediamo agli “attori” del nostro divertimento, in questo caso al motore fuoribordo. Suzuki, tra i diportisti, è soprannominato il “fuoribordo affidale”. Un punto di partenza dal quale i progettisti giapponesi sono partiti per seguire le mode di mercato che oggi richiedono fuoribordo di potenza “over 300”

Questo è un trend che ha spinto cantieri e progettisti di barche a disegnare scafi adatti a tali potenze, anch’essi più grandi, portando spesso a trasformare in “outboard” anche le barche che un tempo adottavano sistemi di propulsione entrobordo ed entrofuoribordo. Per rispondere a questa necessità, per aumentare il feeling con i diportisti che hanno tale tipologia di scafi, per superare le implicazioni tecniche necessarie per continuare a realizzare il miglior fuoribordo possibile, anche se di potenza più elevata,  Suzuki ha messo in atto un grande impegno a livello ingegneristico, volto a innovare continuamente la propria gamma di motori, sfidando un ambito, quello motoristico, dove la tecnologia è ai massimi livelli. Nasce così, anzi è nato il Suzuki DF350A.  Non è una novità,  ma cela in se’ numerose novità che andiamo a scoprire  nel dettaglio.

Nello sviluppo del nuovo DF350A, per il progetto e l’ingegnerizzazione del motore, Suzuki è partita da zero, in modo da poter considerare tutti i possibili fattori negativi, risolvendoli senza condizionamenti. Suzuki per raggiungere una potenza di 80 HP/litro in un motore V6 da 350 HP ha aumentato  il rapporto di compressione portandolo a 12.0:1, il valore più alto mai ottenuto in un motore fuoribordo di serie. Per ottenere ciò ovviando al battito in testa (un problema tipico quando si hanno rapporti di compressione molto elevati), sono stati studiati e ottimizzati sistemi che migliorano sia l’apporto di aria fresca sia del combustibile vaporizzato, in modo da creare le condizioni per una combustione totalmente controllata e completa, che evita il generarsi di detonazione spontanea (knocking).

Garantire al motore un flusso d’aria più fresca rispetto all’ambiente e soprattutto asciutta, non è un problema quando ci si trova a terra, ma dovendo lavorare in acqua la questione è ben diversa. Suzuki ha sviluppato così il Dual Louver System, una soluzione che è riuscita ad eliminare l’acqua anche in seguito a severi test. Il sistema Dual Louver incorpora un doppio filtro composto da lame, ciascuna progettata con una forma precisa detta “dog-leg”, che segue una particolare forma, piegata con una precisa inclinazione. Mentre la prima parte del filtro, quella esterna, rimuove le gocce d’acqua più consistenti, la seconda, interna, elimina l’acqua vaporizzata. Grazie a tale ideazione la temperatura dell’aria di aspirazione è priva di umidità e anche più fredda, 10° in meno rispetto all’ambiente.

Aria più fredda, meno benzina, grazie ad un sistema d’immissione del carburante ancora più preciso e puntuale, basato sulla tecnologia a doppio iniettore. Utilizzando due iniettori più piccoli in luogo dei tradizionali, si arriva a raggiungere la precisione necessaria, oltre che ottenere una migliore vaporizzazione. In questo modo Suzuki è riuscita ad aumentare la potenza del motore del 3% senza generare fenomeni di “knocking”. A questo si aggiunge il noto sistema Lean Burn System di Suzuki, adottato per la prima volta e con grande successo, negli scorsi anni,  sui fuoribordo DF90A / 80A / 70A. Come funziona? Semplicissimo. Il sistema calcola l’esatta quantità di carburante in base alle condizioni di esercizio, consentendo al motore di funzionare in regime di combustione magra. Ciò permette di ottimizzare in modo costante la miscela benzina aria, riducendo la percentuale di carburante e aumentando quella del comburente, cioè dell’aria e dell’ossigeno in essa contenuto. I vantaggi di tale sistema sono tangibili su un ampio intervallo di regimi, fornendo notevoli miglioramenti nell’economia d’esercizio del motore, soprattutto nelle andature di crociera.

Meno consumi, non significa meno prestazioni… tutt’altro…gli  ingegneri di Suzuki hanno progettato il motore V6 da 4.390 cc con una camma dal profilo sportivo, per favorire la massima potenza e grandi prestazioni ad un alto numero di giri. Accoppiando l’efficacia di tale profilo con la tecnologia Variable Valve Timing (VVT, la distribuzione a variazione continua delle valvole d’aspirazione) di Suzuki, il DF350A beneficia di una coppia maggiore, notevole anche a regimi medio-bassi, da cui consegue un notevole miglioramento dell’accelerazione. La funzione VVT è utilizzata per variare la tempistica dell’alzata delle valvole di aspirazione, consentendo di anticiparne l’apertura prima che le valvole di scarico siano completamente chiuse, creando così una temporanea sovrapposizione in cui entrambi i set di valvole restano aperti. Con il VVT tale momento può essere aumentato o diminuito, modificando il tempo di aspirazione e creando così un timing ottimale anche ai regimi medio/bassi.

Una cavalleria scalpitante,  ecologica che si esprime attraverso un sistema di propulsione innovativo: la doppia elica controrotante.

 

Suzuki, per prima nel settore dei fuoribordo, ha sviluppato un nuovo tipo di doppia elica controrotante, ciascuna a tre pale, che è stata capace di fornire prestazioni di rilievo sia nei test in fabbrica sia in quelli effettuati in acqua. Questo nuovo set di eliche ha fatto registrare velocità più elevate ed ha fornito un’incredibile spinta in accelerazione, anche con l’imbarcazione in condizioni di carico gravoso e con elevate velocità di rotazione. Disponendo di sei pale, l’elica contro-rotante produce una forte spinta anche in retromarcia e gli armatori che scelgono una singola motorizzazione sono consapevoli dei benefici che ne derivano. Tale sistema si associa ad un’altra peculiarità del DF 350° ovvero I’albero di trasmissione disassato. È un’architettura studiata prevedendo l’albero motore nella parte anteriore dell’unità termica, che poi si congiunge all’albero di trasmissione, più arretrato, con una riduzione intermedia. Oltre ad aumentare le prestazioni del motore, tale soluzione garantisce anche maggiore compattezza del fuoribordo, spostando il suo centro di gravità in avanti, con conseguente migliore bilanciamento dei pesi, maggiore stabilità direzionale e meno vibrazioni.

Ma la potenza, come sappiamo non è nulla senza controllo e gli ingegneri di Suzuki hanno previsto, a completamento del sistema propulsivo, un’innovativa e precisissima manetta elettronica capace di erogare tutta la potenza del fuoribordo dolcemente, ma in maniera vigorosa quando lo si richiede. Suzuki Precision Control è un sistema, basato sulla tecnologia drive-by-wire, grazie al quale sia la marcia sia il gas sono gestiti elettronicamente e non più da cavi, eliminando attrito e resistenza nei comandi. Utilizzare la timoneria diviene così un’esperienza di governo estremamente immediata e precisa, in grado di garantire un feeling migliore soprattutto a bassa velocità e in manovra in acque ristrette, come quelle di una marina. Il sistema è configurabile per installazioni singole, doppie, triple o quadruple, e per le imbarcazioni che prevedono una doppia stazione di governo.

Come non scegliere allora un fuoribordo Suzuki… dimenticavo, consultate il sito marine.suzuki.it/ …troverete condizioni particolarmente vantaggiose per l’acquisto e la manutenzione del Vostro fuoribordo.

 

 

 

 


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