
«Le nostre stelle premiano il merito di una vita professionale e non vengono cancellate dal tempo. Vogliamo riconoscere il talento, la carriera e il prestigio di chi rende grande la gastronomia italiana nel mondo».
Ideato e istituito nel 2022 nell’ambito del Gran Premio Internazionale di Venezia – Leone d’Oro, STAR GOLDEN LION si propone come terzo polo internazionale dei riconoscimenti gastronomici, accanto a Michelin e Gambero Rosso. Un progetto che introduce un sistema da una a tre stelle, distinzioni al merito professionale, una guida internazionale online, una pubblicazione cartacea annuale e cerimonie di premiazione in prestigiose sedi istituzionali.
A raccontare la nascita, la filosofia e gli obiettivi di questa iniziativa è il suo fondatore e ideatore, il dott. Sileno Candelaresi, Presidente del Leone d’Oro, che nel 2022 ha dato vita a un progetto dedicato alla valorizzazione delle eccellenze della cucina, della pizza, della pasticceria e dell’enogastronomia.
Un sistema che intende distinguersi per un principio fondamentale: il merito professionale, una volta riconosciuto, deve conservare il proprio valore nel tempo.
L’INTERVISTA
Presidente Candelaresi, quando nasce STAR GOLDEN LION e da quale intuizione prende forma questo progetto?
«STAR GOLDEN LION nasce nel 2022 da una mia idea, sviluppata e istituita nell’ambito del Gran Premio Internazionale di Venezia – Leone d’Oro.
Dopo anni dedicati alla valorizzazione delle eccellenze professionali, imprenditoriali e culturali, ho ritenuto importante creare un sistema specificamente rivolto al mondo della gastronomia.
La cucina italiana rappresenta uno straordinario patrimonio culturale ed economico. Dietro ogni grande chef, pizzaiolo, pasticcere, sommelier o maître ci sono anni di studio, sacrifici, esperienza e passione.
Ho voluto quindi dare vita a un progetto capace di riconoscere non soltanto il risultato di un momento, ma soprattutto il valore di una carriera professionale».
STAR GOLDEN LION si propone come terzo polo accanto a Michelin e Gambero Rosso. Qual è la differenza principale?
«Michelin e Gambero Rosso rappresentano importanti riferimenti nel panorama gastronomico. STAR GOLDEN LION nasce con una filosofia differente, senza voler replicare i loro sistemi di valutazione.
La nostra attenzione è rivolta principalmente al merito professionale, all’esperienza e alla storia lavorativa di chi opera nel settore.
Noi vogliamo riconoscere il valore delle persone e delle imprese, valorizzando il percorso che le ha portate a distinguersi.
Il nostro obiettivo è affermare STAR GOLDEN LION come un terzo polo internazionale, con una propria identità e un proprio sistema di riconoscimenti».
Uno degli aspetti più innovativi riguarda il fatto che le vostre stelle, una volta conferite, non vengono ritirate. Per quale motivo?
«Questo è uno dei principi fondamentali del nostro progetto.
Ritengo che il merito professionale acquisito nel corso di una carriera non possa essere cancellato semplicemente perché uno chef cambia ristorante, un pizzaiolo apre una nuova attività oppure un pasticcere decide di modificare il proprio percorso lavorativo.
Le nostre stelle vengono attribuite per i meriti professionali riconosciuti e, proprio per questo, rimangono nel tempo.
Naturalmente esiste un limite ben preciso: in presenza di gravi comportamenti contrari ai principi etici e morali dell’organizzazione, il riconoscimento può essere revocato.
Ma al di fuori di queste circostanze, la stella rappresenta un patrimonio di merito che appartiene al professionista».
Come funziona il percorso per ottenere le Stelle Golden Lion?
«Abbiamo previsto un sistema progressivo che parte dal conferimento della prestigiosa fascia di Cavaliere della Cucina Italiana nel Mondo.
È il primo riconoscimento che i professionisti devono ricevere prima di poter accedere alle Stelle Golden Lion.
Successivamente, attraverso la valutazione dei meriti professionali, è possibile ottenere una stella, due stelle e infine tre stelle, che rappresentano il massimo livello del nostro sistema.
Una stella riconosce la qualità professionale e le competenze dimostrate. Due stelle valorizzano un percorso di elevata esperienza e continuità. Tre stelle rappresentano il massimo riconoscimento dell’eccellenza professionale.
È importante precisare che non si tratta di un automatismo: ogni conferimento deve essere valutato secondo i criteri stabiliti dall’organizzazione».
La fascia di Cavaliere della Cucina Italiana nel Mondo è riservata esclusivamente agli chef?
«Assolutamente no. Il nostro progetto abbraccia l’intero universo dell’enogastronomia.
Oltre agli chef, possono essere riconosciuti maestri pizzaioli, pasticceri, sommelier, maître di sala e altre figure professionali che contribuiscono al prestigio del settore.
La gastronomia non è fatta soltanto di cucina. È anche accoglienza, servizio, conoscenza dei vini, arte dolciaria, tradizione e capacità imprenditoriale.
Vogliamo dare il giusto riconoscimento a tutte queste professionalità».
Oltre alle stelle, i professionisti possono ricevere anche le distinzioni di Cavaliere del Leone d’Oro al Merito Gastronomico e Commendatore del Leone d’Oro?
«Certamente. Il nostro percorso di valorizzazione prevede anche ulteriori e prestigiosi riconoscimenti.
I professionisti già insigniti della fascia di Cavaliere della Cucina Italiana nel Mondo possono essere selezionati per ricevere il titolo di Cavaliere del Leone d’Oro al Merito Gastronomico oppure quello di Commendatore del Leone d’Oro.
Sono distinzioni che intendono valorizzare personalità particolarmente meritevoli, con percorsi professionali di rilievo e un significativo contributo alla cultura gastronomica.
Il conferimento avviene attraverso la valutazione dei meriti da parte degli organi competenti del nostro circuito.
Desidero sottolineare che si tratta di riconoscimenti propri del Leone d’Oro e non di onorificenze statali».
Le Stelle Golden Lion possono essere conferite anche a ristoranti, pizzerie e pasticcerie?
«Assolutamente sì. Abbiamo previsto che anche le strutture gastronomiche possano essere insignite di una, due o tre Stelle Golden Lion.
Un ristorante, una pizzeria o una pasticceria rappresentano spesso il risultato del lavoro di un’intera squadra.
Per questo intendiamo valorizzare non soltanto il singolo professionista, ma anche le imprese che si distinguono per qualità, organizzazione, identità gastronomica e capacità di innovazione.
Il nostro obiettivo è riconoscere il valore dell’eccellenza sia individuale sia imprenditoriale».
Un altro elemento importante è la Guida Internazionale STAR GOLDEN LION. Quale funzione svolge?
«La Guida Internazionale STAR GOLDEN LION è online e rappresenta uno degli strumenti fondamentali del progetto. guidainternazionalestargoldenlion.eu
Attraverso questa piattaforma vogliamo offrire visibilità ai professionisti e alle attività che ricevono i nostri riconoscimenti.
La guida è concepita come una vetrina internazionale capace di promuovere chef, pizzaioli, pasticceri, sommelier, maître, ristoranti, pizzerie e pasticcerie.
Non vogliamo limitarci a consegnare una stella durante una cerimonia. Desideriamo costruire un percorso di valorizzazione che prosegua anche attraverso la comunicazione e la promozione editoriale».
È prevista anche una pubblicazione cartacea annuale?
«Sì. Accanto alla guida online, il progetto comprende la pubblicazione annuale di un prestigioso volume cartaceo, nell’ambito dell’iniziativa editoriale con Armando Curcio Editore S.p.A. e distribuzione Mondadori.
Il nostro intento è raccogliere e valorizzare le eccellenze riconosciute, documentando le loro storie professionali e le attività che rappresentano.
Ritengo che un volume cartaceo conservi un valore particolare: diventa una testimonianza destinata a rimanere nel tempo.
La combinazione tra guida digitale e pubblicazione annuale costituisce un elemento importante della nostra strategia di valorizzazione internazionale».
STAR GOLDEN LION organizza inoltre cerimonie di premiazione in sedi istituzionali di grande prestigio. Quanto è importante questo aspetto?
«È un elemento al quale attribuiamo particolare importanza.
Le nostre manifestazioni vengono organizzate in contesti istituzionali prestigiosi, tra cui il Senato della Repubblica Italiana, la Camera dei Deputati e le sedi di diverse Regioni italiane.
Sono occasioni che permettono di valorizzare pubblicamente il percorso dei professionisti e di creare momenti di incontro tra il mondo gastronomico, quello imprenditoriale e le istituzioni.
Una cerimonia di premiazione deve rappresentare un momento significativo nella carriera di chi riceve un riconoscimento.
Naturalmente, i nostri premi rimangono riconoscimenti autonomi dell’organizzazione, indipendentemente dal prestigio delle sedi che ospitano gli eventi».
Quale ruolo riveste la Regione del Veneto nel calendario delle vostre manifestazioni?
«Il Veneto occupa un posto di particolare rilievo nel nostro progetto, anche per il legame storico e simbolico con Venezia e con il Leone d’Oro.
Prevediamo quattro occasioni di premiazione all’anno presso la Regione del Veneto, nella prestigiosa Sala del Leone d’Oro.
Venezia rappresenta da sempre un punto di incontro tra culture, tradizioni e relazioni internazionali.
È quindi una cornice particolarmente significativa per un progetto che vuole valorizzare la gastronomia italiana e promuoverla nel mondo».
Dal 2026 STAR GOLDEN LION ha una nuova Presidenza. A chi è stata affidata?
«Dal 2026 la Presidenza di STAR GOLDEN LION è affidata al dott. Emanuele Livignani, affiancato dalla Vicepresidente dott.ssa Alessia Cassiano.
Ho voluto che il progetto potesse proseguire il proprio percorso di crescita attraverso una guida dedicata allo sviluppo delle attività e al consolidamento della presenza nazionale e internazionale.
Il dott. Livignani e la dott.ssa Cassiano hanno il compito di promuovere il circuito, valorizzare le eccellenze professionali e contribuire all’organizzazione delle iniziative e delle manifestazioni.
Da parte mia, in qualità di fondatore e ideatore e come Presidente del Leone d’Oro, continuerò a sostenere la visione e gli obiettivi che hanno portato alla nascita di STAR GOLDEN LION».
Quali sono gli obiettivi futuri di STAR GOLDEN LION?
«Il nostro obiettivo è consolidare un circuito internazionale di riferimento per il riconoscimento del merito gastronomico.
Vogliamo ampliare la partecipazione dei professionisti, sviluppare la guida internazionale, valorizzare la pubblicazione cartacea annuale e rafforzare il calendario delle manifestazioni.
Ma soprattutto desideriamo diffondere una cultura del merito fondata sul rispetto della professionalità.
Dietro ogni grande risultato ci sono anni di lavoro, sacrifici, rinunce e determinazione.
STAR GOLDEN LION vuole dare un riconoscimento concreto a questo patrimonio umano e professionale».
Presidente Candelaresi, quale messaggio desidera rivolgere agli chef e a tutti i professionisti della gastronomia italiana nel mondo?
«Vorrei dire loro che il talento merita di essere riconosciuto, ma soprattutto che il merito costruito nel corso di una vita professionale deve essere rispettato e valorizzato.
Ogni chef, pizzaiolo, pasticcere, sommelier o maître che svolge il proprio lavoro con passione e competenza contribuisce a rendere grande la nostra tradizione gastronomica.
Con STAR GOLDEN LION abbiamo voluto creare un progetto che riconosca questo impegno, offrendo ai professionisti un percorso di prestigio e visibilità.
Una stella può rappresentare un momento di successo. Noi vogliamo che diventi il simbolo di una carriera e di un merito che rimane nel tempo.
Questa è la filosofia che mi ha spinto a ideare STAR GOLDEN LION nel 2022 e che continuerà a guidarne il futuro»
COME ISCRIVERSI A STAR GOLDEN LION
Le candidature sono rivolte a chef, maestri pizzaioli, pasticceri, sommelier, maître di sala, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e professionisti del settore enogastronomico.
Per richiedere informazioni, conoscere le modalità di iscrizione e sottoporre il proprio percorso professionale alla valutazione dell’organizzazione, è possibile utilizzare i contatti ufficiali.
Sito web: www.starchefgoldenlion.eu
WhatsApp: +39 393 2503777
L’iscrizione consente di presentare la candidatura, mentre il conferimento delle distinzioni resta subordinato alla valutazione dei meriti professionali.
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