Si rinnova l’appuntamento con la cultura: la prima domenica del mese tutti al museo gratis

di Simone Certelli

ROMA – Ogni domenica del mese il Comune di Roma rende i propri musei, siti archeologici e scavi, parchi e giardini monumentali, gratuiti ai visitatori. Come rende noto il sito ufficiale del Comune, “prima di effettuare la visita, si consiglia sempre di telefonare alla sede museale per accertarsi della sua apertura. L’ingresso gratuito non sempre comprende la visita alle mostre in corso per le quali invece potrebbe rimanere in vigore la tariffazione apposita”.

La lista dei siti interessati da questa iniziativa sono i medesimi:

Il Colosseo e i Fori Imperiali (incluso il Palatino. Ingresso contingentato)

Galleria Borghese (obbligo di prenotazione di 2,00 €)

GNAM (Galleria Nazionele di Arte Moderna)

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (dove da l’anno sono rientrati tutti i reperti della Collezione Castellani, trafugati il 30 marzo 2013)

Museo H.C. Andersen

Museo M. Praz

Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative e il Costume
Museo nazionale Romano – Palazzo Massimo (dove potete ammirare la mummia romana di Grottarossa, splendidi mosaici e stucchi e le collezioni numismatiche di Vittorio Emanuele III e dei Fratelli Gnecchi)

con lo stesso biglietto si può visitare anche gli altri siti del Museo nazionale Romano:

Palazzo Altemps (dove si possono visitare molte statue della collezione del Cardinale Ludovisi tra cui il Galata suicida)

Crypta Balbi (un intero isolato di Roma composto da un vasto portico, annesso al teatro che Lucio Cornelio Balbo edificò nel 13 a.C., vi sono officine vetrarie e botteghe varie ed una parte di questi ambienti sono visitabili)

Terme di Diocleziano (storiche terme fatte costruire dall’imperatore Diocleziano tra il 298 ed il 305/6 in mezzo ai colli Viminale e Quirinale)

Galleria nazionale d’Arte Antica Palazzo Barberini (dove potete ammirare, tra le tante opere, La Madonna col bambino di Lippi, la Fornarina di Raffaello e il Narciso di Caravaggio)

Galleria nazionale d’Arte Antica Palazzo Corsini (dove è in corso la mostra su Daniele da Volterra , fino al 7 maggio, e Mediterraneo in chiaroscuro, fino al 21 maggio)

Galleria Spada (nei pressi di piazza Farnese e Campo de’ Fiori, si possono ammirare, tra le tante opere facente parte della collezione del cardinale Spada, la famosa Galleria Prospettica del Borromini)

Museo nazionale di Palazzo Venezia (dove potrete perdervi tra le sculture del Bernini o tra i capolavori del Giorgione, del Guercino e del Pisanello)

Museo nazionale di Castel Sant’Angelo (ingresso contingentato. Dove potrete visitare il mausoleo dell’Imperatore Adriano e il Passetto, che collega il Mausoleo alla Basilica Vaticana)

Museo nazionale d’Arte Orientale “G. Tucci” (Le collezioni, che trovano spazio, un intero piano , in quello che fu l’ appartamento dei principi Brancaccio,  provengono dagli scavi delle missioni archeologiche italiane in Iran, India, Pakistan,  Nepal, Cina. Estremo Oriente. Il materiale proveniente dal Tibet  si può classificare fra i più importanti del mondo)

Museo nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” (Il museo è composto da due settori, uno dedicato alla Preistoria e alla Protostoria ed uno alle Culture Indigene Extraeuropee)

Museo nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (Il museo è articolato in settori tematici: la casa, l’abbigliamento, il lavoro, il trasporto, il ciclo della vita umana e dell’anno con le cerimonie, la religiosità popolare, le feste di piazza e gli strumenti musicali tradizionali, e arricchito da una interessante documentazione audiovisiva, fotografica e sonora)

Museo nazionale dell’Alto Medioevo (Il museo accoglie una serie di materiali risalenti al periodo tardoantico, longobardo,  corredi funerari, armi e oggetti di ornamento di varia natura; nel museo sono comunque ospitati materiali volti ad illustrare l’età post–classica, attraverso reperti provenienti prevalentemente da contesti romani e dell’Italia centrale)

Museo nazionale degli Strumenti Musicali (Diviso in oltre dieci sale propone una serie di strumenti musicali di eccezionale fattura, spaziando dagli strumenti in terracotta, sistri egizi, greci e romani, fino agli strumenti più recenti come l’arpa Barberini)

Scavi di Ostia Antica (Il parco archeologico di 34 ettari fu scavato negli anni ’40. La colonia fu fondata tra la fine del V e gli inizi del IV secolo a.C.)

Museo Ostiense (La Porta San Paolo fa parte delle Mura Aureliane, costruite dall’imperatore Aureliano tra il 270 ed il 275. Oggi la Porta ospita il Museo dal 1954 per illustrare la topografia del territorio compreso tra Roma ed Ostia che, per l’appunto, in età romana era scandito dall’importante asse stradale della via Ostiense. In esso si conservano materiali provenienti da tale zona tra cui vanno segnalati tre arcosoli dipinti provenienti da una tomba del III sec.d.C. presso la Basilica di S. Paolo e numerosi calchi di iscrizioni e cippi funerari.

Mausoleo di Cecilia Metella (Il Mausoleo di Cecilia Metella può essere considerato il monumento simbolo della via Appia antica. Ospita le spoglie della figlia di Quinto Cecilio Metello, console nel 69 a.C. e che tra il 68 e il 65 conquistò l’isola di Creta da cui gli derivò l’appellativo Cretico e che costruì questa imponente struttura per commemorare la defunta)

Terme di Caracalla (Le Terme di Caracalla furono progettate e iniziate dall’imperatore Settimio Severo, ma furono completate dal figlio Marco Aurelio Antonino Bassiano detto Caracalla nel 216)

Villa dei Quintili (Appena fuori porta, tra la via Appia Antica e la via Appia Nuova,  la villa dei Quintili offre la possibilità di una passeggiata all’aria aperta tra i resti della fastosa villa romana. Dalla posizione invidiabile sulla campagna romana che nei secoli ha ispirato numerosi artisti, la villa appartenne nel 151 d.C. ai fratelli Quintili)

Villa Adriana a Tivoli (La Villa è uno dei più importanti esempi rimasti di palazzo imperiale e dinastico. Fatta costruire dall’imperatore Adriano la villa rispecchia il genio architettonico del suo proprietario che diede spazio ad innovative soluzioni architettoniche, occupando un’area di oltre 80 ettari)

Villa d’Este a Tivoli (Villa d’Este è inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale.
Fatta realizzare nel 1550 dal Cardinale Ippolito II d’Este, la villa presenta una straordinaria concentrazione di fontane, ninfei, grotte e giochi d’acqua)

Per maggiori informazioni: Sito web: www.beniculturali.it Facebook: https://www.facebook.com/MIBACT Twitter: https://twitter.com/Mi_bact

Ogni prima domenica del mese i cittadini residenti a Roma Capitale e nell’area della Città Metropolitana (in entrambi i casi previa esibizione in biglietteria di documento che lo attesti) possono visitare a ingresso gratuito tutti i musei civici del Sistema Musei in Comune:

Musei Capitolini (Nati nel  1471 quando papa Sisto IV donò alcune statue di bronzo alla cittadinanza, i Musei Capitolini sono i più antichi musei pubblici del mondo. Le raccolte dei Musei Capitolini sono esposte nei due edifici che insieme al Palazzo Senatorio delimitano la piazza del Campidoglio: il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo)

Centrale Montemartini (La Centrale Montemartini è uno straordinario esempio di riconversione in sede museale di un edificio di archeologia industriale.
Il primo impianto pubblico per la produzione di energia elettrica, intitolato a Giovanni Montemartini, è oggi il secondo polo espositivo dei Musei Capitolini ed ospita una considerevole parte delle sculture dell’antichità classica tornate alla luce nel corso degli scavi eseguiti a Roma)

Mercati di Traiano (Realizzati nei primi anni del II secolo d.C., i Mercati di Traiano erano destinati, per la presenza di magazzini, negozi e uffici dell’amministrazione imperiale, a funzioni commerciali e amministrative)

Museo dell’Ara Pacis (L’Ara Pacis, uno dei massimi esempi dell’arte classica, fu costruita per celebrare il consolidamento del potere di Roma sotto l’impero di Augusto, in occasione delle imprese da lui portate a termine a nord delle Alpi tra il 16 e il 13 a.C. Inaugurata nel 9 a.C., venne edificata lungo la via Flaminia, al confine del Campo Marzio settentrionale, ma se ne perse ben presto memoria a causa del suo interramento dovuto alle caratteristiche del terreno e alle frequenti inondazioni del Tevere.)

Museo di Roma in Palazzo Braschi (Il Museo di Roma per la ricchezza e la vastità delle sue collezioni è l’istituzione più significativa per la conoscenza della storia sociale e delle attività artistiche a Roma dal medioevo agli inizi del novecento. Vi si conservano più di centomila opere, tra dipinti, disegni, sculture, incisioni, fotografie, mobili, abiti, ceramiche, carrozze e portantine, elementi architettonici e affreschi salvati dalle demolizioni)

Museo di Roma in Trastevere (La collezione permanente del museo mostra gli aspetti salienti della vita popolare romana della fine del Settecento e dell’Ottocento, filtrata attraverso i gusti e i convincimenti degli artisti e dei folkloristi che l’hanno rappresentata. I temi maggiormente presenti nella collezione sono i costumi, le danze popolari, le feste laiche e religiose, i mestieri.)

Musei di Villa Torlonia (Per chi ama lo stile liberty)

MACRO e Macro Testaccio (MACRO, è anche museo del nostro tempo, ed è sempre più attento alla scoperta e alla promozione dei nuovi artisti, nonché di eventi e nuove tendenze sulla scena contemporanea Macro Testaccio – Gli originari padiglioni che caratterizzano l’intero complesso architettonico, costruiti fra 1888 e 1891 da Gioacchino Ersoch, testimoniano il passaggio dal classicismo alla modernità e costituiscono un importante esempio storico dell’architettura industriale monumentale e razionale della fine del secolo)

Museo Civico di Zoologia

Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale (La collezione custodita nella Galleria ha avuto sin dalla sua istituzione una finalità ben precisa: documentare l’ambiente artistico romano. È così che ci giunge, a distanza di quasi un secolo, un patrimonio assoluto di Arte Moderna, nonché uno tra i maggiori di Roma Capitale, oggi. Capolavori di scultura, pittura e grafica a firma dei grandissimi artisti che li hanno realizzati tra la seconda metà dell’Ottocento e il secondo dopoguerra, sono la testimonianza del meglio di quell’epoca a Roma e ne raccontano la Storia, non solo dell’Arte)

Castel Sant'Angelo
Castel Sant’Angelo
Palazzo Venezia
Palazzo Venezia

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