MORTDECAI, LA FINE DI DEPP!

Charlie Mortdecai è un mercante d’arte “ricco, vigliacco e sbruffone”. Gestire un branco di russi inferociti, i servizi segreti inglesi, una moglie dalle gambe chilometriche ed un terrorista internazionale non sarà cosa facile. Ma Charlie Mortdecai ci riuscirà. In giro per il mondo, armato solo del suo fascino e della sua bellezza, Charlie intraprenderà una corsa contro il tempo per riuscire a recuperare un dipinto rubato, che si dice contenga il codice per accedere ad un conto bancario in cui era stato depositato l’oro dei Nazisti.image
Di certo questa commedia demenziale,non è quello che ci si aspetta da David Koepp, sceneggiatore di Jurassik Park, Carlito’s Way e Mission:Impossible. A vedere Mortdecai, infatti, viene spontaneo chiedersi che fine abbia fatto tutto il suo talento. Ispirata alla serie di romanzi di Kyril Bonfiglioli, pubblicati nel Regno Unito tra il 1972 ed il 1985, si presenta questa come una commediola assolutamente priva di guizzi creativi, persino Johnny Depp sembra ormai lo scimmiottatore di sé stesso. Quel che sulla carta è un personaggio goffo e divertente, sempre nei guai inseguito da criminali russi, servizi segreti inglesi e da potenziali amanti dell’avvenente moglie (Gwyneth Paltrow), sullo schermo si traduce in una macchietta abbozzata, irritante, in alcuni tratti formalmente stupida.
Portabandiera di questo discutibile progetto è sicuramente un Johnny Depp visibilmente fuori forma intento a sforzare la sua comicità.
È come, cioè, se fosse stata inserita in un film per adulti una comicità assolutamente infantile. Omicidi, inseguimenti, intrighi e pallottole si rivolgono infatti a un pubblico adulto senza però averne né la maturità , né tantomeno la consapevolezza. Ne viene fuori un dipinto, per restare in tema con la pellicola, piuttosto pasticciato, noioso, che va ad intaccare ulteriormente la carriera – già abbondantemente disastrata negli ultimi anni – del suo protagonista.
imageAccanto a Johnny Depp una statuaria Gwyneth Paltrow (forse un po’ meno algida del solito) e un misurato Ewan McGregor, che portano a casa il lavoro senza troppo impegno e con poca fatica, certamente lontani dal salvare la nave. Intoccabili soltanto Paul Bettany, che ricorda Wilem Dafoe in The Grand Budapest Hotel, e Jeff Goldblum. Ma basteranno per giustificare lo strappo di un biglietto?

 

 

di Maria Beatrice Gallo


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One comment

  1. Oddio Depp era uno dei miei idoli!! Ma come mai secondo voi sta diventando un attoruncolo di quattro soldi?!

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