DIAGNOSI ENERGETICHE OBBLIGATORIE: DA UN NUOVO OBBLIGO DI LEGGE A UNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE

La nuova norma che impone alle grandi imprese specifici obblighi in materia di efficienza energetica diviene con Avvenia (www.avvenia.com),  leader dell’efficienza energetica in 23 settori differenti di produzione e servizi, un’opportunità per individuare un percorso strutturato di iniziative che permettono di migliorare i processi produttivi con una conseguente crescita di competitività, miglioramento dei servizi, riduzione dei costi, notevoli vantaggi e contributi economici.

UnknownAi blocchi di partenza le nuove Diagnosi Energetiche Obbligatorie (DEO). Un nuovo obbligo di legge, ma anche e soprattutto una grande opportunità per le aziende italiane grazie alla «Struttura Energetica Aziendale», l’ultima delle esclusive metodologie di analisi firmata Avvenia (www.avvenia.com), leader nazionale nel settore della White Economy e dell’efficienza energetica, che permette di descrivere, gestire e certificare le varie realtà aziendali.

Così con Avvenia la DEO diviene un’opportunità per giungere ad una conoscenza approfondita della propria realtà al fine di individuare un percorso strutturato di iniziative che permettano di migliorare o rinnovare processi produttivi o gestionali con una conseguente inevitabile crescita di competitività, miglioramento dei servizi, riduzione dei costi, notevoli vantaggi e contributi economici.

La nuova norma prevede che entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni le grandi imprese con più di 250 dipendenti o 50 milioni di fatturato e tutte le imprese a forte consumo di energia, indipendentemente dalla loro dimensione, debbano obbligatoriamente eseguire diagnosi energetiche condotte da soggetti certificati, come Avvenia, leader dell’efficienza energetica in 23 settori differenti di produzione e servizi, che per rispondere alla normativa introdotta dall’Italia con il Decreto Legislativo 102 del 4 Luglio 2014 ha le risposte più innovative e adeguate.

La «Struttura Energetica Aziendale» messa a punto da Avvenia permette di assegnare un indice prestazionale significativo ad ogni fase che costituisce il processo aziendale, ovvero ad ogni area funzionale, mettendo in correlazione l’energia consumata sia con il prodotto finito o il servizio offerto che con la sua specifica destinazione d’uso. Così si può facilmente capire se e quanto ogni impresa sia virtuosa ed efficiente e quanto si possa risparmiare evitando gli sprechi.

Avvenia è quindi in grado di offrire una metodologia che non solo consente di sfruttare i risultati ai fini immediati dell’efficientamento energetico ma che permette anche di recuperare per intero i costi della diagnosi stessa.

Nello specifico, le DEO dovranno consentire calcoli dettagliati e convalidati a livello strumentale, in modo da fornire informazioni per le analisi storiche, per il monitoraggio delle prestazioni e per la previsione dei potenziali interventi di miglioramento e risparmi.

Sarà quindi di fondamentale importanza poter contare su un know-how come quello sviluppato da Avvenia per la corretta «interpretazione energetica» dei dati raccolti, nonché per la progettazione e la corretta gestione del sistema di «metering» dei consumi.

Oltre alle DEO, le imprese a forte consumo di energia sono obbligate a dare progressiva attuazione, in tempi ragionevoli, agli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse. «La diagnosi energetica non è quindi solo un elemento di verifica, ma è da intendersi soprattutto uno strumento di pianificazione del miglioramento continuo dell’efficienza energetica aziendale» commenta l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia che, creata nel 2001 con l’intento di fornire una risposta significativa per affrontare e risolvere in modo consapevole e sostenibile le problematiche legate all’efficienza energetica, ha sempre dimostrato una particolare attenzione nell’implementare i meccanismi di innovazione tecnologica più adeguati per aumentare l’efficienza e la produttività di ogni specifico settore.

«A fronte dell’impegno richiesto dalla nuova norma, lo scenario che si prospetta offre nuove opportunità di business alle imprese e nuove opportunità di risparmio alla pubblica amministrazione, chiamata, a livello europeo, a ricoprire un ruolo esemplare in materia di efficienza energetica» conclude l’ingegner Giovanni Campaniello.


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