ARCHITETTI DELLO SPIRITO

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Si e’ svolto a Roma, il 17 febbraio 2015 nella sala refettorio del Palazzo San Macuto gremita di architetti e ingegneri  – dalle ore 15.00 alle ore 18.00 – il convegno “Architetti dello spirito” avente come tema la chiesa di Santa Maria Assunta a Udine monumento spirituale del concilio vaticano. L’Onorovole Architetto Serena Pellegrino – Commissione Ambiente e Lavori Pubblici Camera dei Deputati –  ha rivolto ai presenti il saluto introduttivo, a seguire ci sono stati interventi a cura di :

Dott. Vincenzo Martines, Presidente della Commissione Cultura Regione FVG, “Testimonianza culturale: imprenditoria e creatività”

Prof. Gilberto Marzano, Rezekne University of Applied Sciences (Lettonia) e Presidente Ecoistituto FVG “Il significato simbolico dei segni rimossi in una chiesa di Udine: il caso emblematico di Santa Maria Assunta: una lettura antropologica”

Mons. Nicolino Borgo, Presidente Associazione Davide

Maria Turoldo, ideatore dell’eglise maison Santa Maria Assunta “Dal Concilio Vaticano II il coraggio del cambiamento radicale: la casa-chiesa”

Ing. Alberto Caroncini, Progettista dell’eglise maison Santa Maria Assunta “Progettare un edificio Sacro: una sfida”

Prof. Arch. Luciano Di Sopra, già Libero Docente presso l’Università La Sapienza di Roma “Prospettive capovolte: una chiesa priva di facciata in una piccola città di provincia”

Prof. Ing. Francesco Chinellato, Università di Udine “Santa Maria Assunta: lettura architettonica attraverso i dettagli costruttivi”.

Perché tanto interesse per una chiesa parrocchiale dei primi anni ’70, costruita nella prima periferia di Udine?

Le ragioni sono molteplici, ma di tutte quella che ha motivato questo incontro è piuttosto semplice: Santa Maria Assunta di Udine è un monumentum esemplare, una testimonianza del rinnovamento spirituale e dell’impegno ecumenico del Concilio Vaticano II verso il dialogo con tutti i credenti, ma anche non credenti, nel segno di una nuova fratellanza spirituale ontologicamente fondata. A quarant’anni di distanza, l’edificio conserva ancora l’impatto espressivo della sua origine? L’impianto concettuale che ne è alla base è tuttora evidente? In una società in continuo e rapido cambiamento, non sarebbero forse necessari musei per conservare la memoria delle idee e degli slanci ideali? Discutere questi temi con l’architetto spirituale di Santa Maria Assunta è una interessante occasione per affrontare in termini esperienziali e non retorici le trasformazioni in atto nella nostra società.

di Roselyne Mirialachi 


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