«IL FIGLIO DEL NULLA» IL ROMANZO DI FABRIZIO TRECCA

Presentato a Roma «Il figlio del nulla», il romanzo di Fabrizio Trecca, in occasione di una tavola rotonda su pro e contro della fecondazione eterologa.

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Paolo e Arianna sono una coppia modello: ricchi, belli, innamorati, ma con il sogno spezzato di avere un figlio. Lui non può, cercano una soluzione nella fecondazione eterologa, che in Italia è vietata. Sono loro i protagonisti de «Il figlio del nulla», il romanzo di Fabrizio T. Trecca che mette al centro della storia un tema delicatissimo, tornato alla ribalta recentemente. Il libro, presentato la settimana scorsa alla Feltrinelli di Galleria Colonna a Roma, è stato lo spunto per affrontare insieme a degli esperti le tante sfaccettature del problema, etiche, sociali, psicologiche, morali.

Ad aprire l’incontro la professoressa Cristina Siciliano (vicepresidente della Armando Curcio Editore) che ha ripercorso brevemente gli ultimi sviluppi del dibattito pubblico sulla fecondazione eterologa qui in Italia, a partire da una notizia di quelle destinate a lasciare un segno profondo: lo scorso 9 aprile la Consulta ha dichiarato incostituzionale il divieto ad effettuare la fecondazione eterologa, stabilito dalla legge 40 del 2004. Un passaggio storico, che ha incoraggiato le richieste da parte di tante coppie in attesa di una risposta, anche se ad oggi il Ministero della Salute non ha ancora emesso delle linee guida.

A moderare l’incontro lo stesso autore, il prof. Fabrizio Trecca, che in questo romanzo ha unito la sua competenza scientifica ad una sensibilità letteraria, riuscendo ad introdurre un argomento non sempre di facile comprensione. Tra un intervento e l’altro dei suoi ospiti, Trecca ha anticipato anche l’uscita del suo prossimo  romanzo, pubblicato sempre per Curcio, dal titolo «Quando c’è la salute», in libreria dal prossimo 11 giugno.

Il discorso sull’eterologa riflette una «fase totalmente irrazionale dell’uomo», sottolinea la professoressa Dina Nerozzi (Psichiatra e docente di Tor Vergata), e andrebbe affrontato al di là delle proprie convinzioni politiche e religiose. Un tema che sicuramente andrebbe portato al di fuori delle ideologie riportando l’uomo al centro del discorso, lo ricorda anche il professor Renato Lauro, endocrinologo ed ex rettore di Tor Vergata.

Tra gli ospiti anche il sociologo gesuita padre Tiziano Repetto, che ricorda scherzosamente la domanda che gli ha posto un suo fedele: “In fondo anche Giuseppe e Maria misero in atto una fecondazione eterologa». Il pubblico sorride, ma lo spunto è utile anche per riflettere sul profondo impatto psicologico che l’intervento di un “altro” comporta nella vita di coppia. Il prof. Fabrizio Monaco, endocrinologo dell’universita D’Annunzio di Chieti, ha invece elogiato lo stile semplice e divulgativo del libro di Trecca, che si lascia leggere lasciando al lettore la capacità di interrogarsi e di riflettere su un tema destinato a condizionare da vicino il nostro futuro.

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