24 giugno 1910, a Milano nasce l’ A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) Da quel momento la casa del Biscione detterà nel nostro Paese e nel mondo le regole della “sportività”, in pista come su strada. Sono affascinato da questo marchio, oggi si dice brand; i più grandi designer automobilistici hanno offerto negli anni la loro preziosa matita alla sportività del marchio, disegnando carrozzerie, divenute poi icone del panorama automobilistico. Poche ombre e tanta luce nella storia dell’auto per una casa automobilistica che amiamo e ameremo sempre. L’ho studiata su i libri e su i giornali, ma non l’ho mai guidata un’Alfa! All’improvviso però appare al mio orizzonte la nuova Tonale Q4 Plug-in
L’impeccabile ufficio stampa di Alfa Romeo mi mette a disposizione una “rossa” in versione speciale ovvero la Tonale Q4 Milano Cortina 2026
Per la mia “prima”, Alfa Romeo decide per un suv compatto, pieno segmento C, ma questa è la moda del momento. Chissa’ come sarà mi chiedo io… Il rosso Alfa fa scaldare subito il mio cuore, metto in moto e i 20 secondi di “cold start” del motore termico mi regalano un sound che mi porta a posizionare subito le mani sul volante e sulle palette…Sto per guidare la “storia dell’ auto”, che emozione! Non parto però… perché ho deciso prima di mettermi ad osservare, in modo critico, l’interno, i rivestimenti, il cockpit. Si percepisce subito la “sportivita’”, ma anche l’eleganza dell’abitacolo . Questa versione, la Milano Cortina 2026, riprende l’allestimento “Veloce” per modificare/aggiungere inserti in color argento nelle minigonne e nel paraurti posteriore, le pinze freno Brembo con colorazione nera lucida e la scritta Alfa Romeo bianca. I sedili, sportivi, ma comodi, sono in Alcantara nero e bianco, materiali e colori che ritroviamo anche nella plancia.
Davanti a me un cockpit moderno e funzionale. Il “cannocchiale” Alfa ben leggibile da oltre 12 pollici e uno schermo al centro – 11 pollici”- molto rapido nel fornire le info richieste dal driver. Primo 10 e lode, digitale e tasti manuali riservati alle funzionalità più usate, si integrano perfettamente, evitando troppe distrazioni nella consultazione dello schermo digitale. Per capirsi, amo regolare il sistema di riscaldamento attraverso la tastiera!! Di rilievo il facile ed intuitivo pulsante che elimina il controllo sbandamento carreggiata, il migliore mai trovato nelle vetture che ho provato, intuitivo ed efficiente il sistema multimediale. Ci siamo, si parte. Taro il manettino DNA in Normal e giu’ con il pedale dell’acceleratore. Non scelgo la taratura Dynamic perché voglio capire come il proprietario di Tonale, guidando tutti i giorni, si trovi con questa crossover. Lo sterzo, diretto, è da prendere da esempio, per tutti !!! Sempre preciso, oserei dire millimetrico, invita a guidare sportivo e, devo dire che l’ho fatto, più spingevo nel trovare il “limite”, più mi meravigliavo di trovarmi alla guida di un suv con il pedale dell’acceleratore giù in curva. Questa è “dinamica” Alfa. Ma veniamo ai motori. Sono 270 i cavalli complessivi: il termico: 1332 cc, 4 cilindri, Turbo a benzina. 150 cavalli, 270 nm a 1850 giri. I numeri, la sensazione nel guidarlo è quella di avere tanti cavalli sfruttabili da subito fino ai regimi alti. Cattivo per essere un 1300 cc, a volte scorbutico nel sound, eroga bene la potenza, a tutti i regimi. L’elettrico 120 cv, è un motore che lavora sulle ruote posteriori. Quando si “esibiscono” insieme, la vettura diventa una 4×4 ( Q4 si dice in Alfa) Lo 0/100 si ferma su 6,6 sec. Mi piace? Si, “equilibrio sportivo, adatto al tipo di vettura.”Prosegue la mia prova su una strada che di “sicuro” ha veramente poco, la E45 tratto Arezzo – Cesena. Buche, asfalto ai limiti di sicurezza, doppio senso di marcia su una corsia. Mi viene subito da pensare che ho un cerchio da 20 pollici, ma il confort non è poi male. In curva, passando dalle giunzioni in acciaio presenti su i viadotti,, sfidando la pioggia….io “guido” la vettura; La mia Tonale non si scompone…anche con la sola trazione anteriore. Purtroppo la carica delle batterie e’ terminata. Continuo a spingere fino a frenare in modo deciso…. Qui mi trovo di fronte alla terza eccellenza di questa autovettura, il sistema frenante. 4 dischi, anteriori autoventilanti, per una frenata potente, equilibrata (cosa difficile da mettere a punto in un auto plug-in) degna delle migliori sportive. La sensazione, cari lettori, è quella di “guidare” a tratti una trazione “posteriore”, miracolo Alfa… Poco importa se le batterie riducono di qualche litro la capacità di carico del vano bagaglio… io guido un’ Alfa, la storia dell’auto in Italia. Voto finale: 10 alla vettura, 10 a Stellantis che ritorna a spingere forte sul brand Alfa e con un Direttore Marketing come Eugenio Franzetti, nulla sarà impossibile, state tranquilli!
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