Miss Chef, intervista con Mariangela Petruzzelli

Trascrizione della esclusiva intervista con la giornalista professionista Mariangela Petruzzelli da parte di Gianfranco Sorangelo, per il Circuito Airplay.

 

Gianfranco Sorangelo: Un saluto a tutti voi amici che ci state seguendo in questo momento, io sono Gianfranco e diamo il benvenuto anche a Mariangela Petruzzelli giornalista, ma in questo caso, pronta a presentarci il progetto dell’Associazione Miss Chef, in quanto lei è proprio presidente di questa associazione. Allora, Mariangela Innanzitutto benvenuta…

Mariangela Petruzzelli: Grazie a voi, ciao Gianfranco. Vi ringrazio per questa bellissima opportunità di parlare alla vostra radio, e ringrazio anche Luigi Catacchio il vostro editore, grazie.

Gianfranco Sorangelo: Perfetto! Allora, parliamo un po’ di te, fino ad arrivare, poi ovviamente a questa associazione che riguarda la cucina, la culinaria.

Mariangela Petruzzelli: Sì grazie mille, io sono una giornalista internazionale. Tra l’altro con fiere origini pugliesi perché mi chiamo Petruzzelli, quindi sono legata alla famiglia del teatro, insomma, lo dico con grande atto d’amore.

Sono stata anche autrice Rai, ho lavorato in Rai 2, Rai Sat, Gambero Rosso Channel, Rai International, che adesso si chiamerà “Rai Italia”, e poi sono abbastanza poliedrica, perché ho lavorato tanto all’estero e continuo a farlo sopratutto negli Stati Uniti e a New York.

Sono anche producer in teatro, regista, autrice, drammaturga. Ho lavorato tanto accanto a nomi importanti che mi hanno fatto da maestri come: Arnoldo Foà, Claudio Abbado, sto collaborando con Tato Russo, ho collaborato con Achille Millo che mi hanno insegnato tanto nel campo della cultura. Sono stata anche tanti anni accanto a Giuseppe Ferrara, regista del caso Moro, di Cento giorni a Palermo, Beppe, come lo chiamavamo noi amici, con cui ho lavorato 11 anni e sono ancora vicepresidente della nostra cooperativa cinematografica.

Sono adesso ancora giornalista, collaboro con “America Oggi” che il noto quotidiano degli italoamericani che è presente a New York e sono anche editore di un giornale nazionale che si chiama lo Strillo (www.lostrillo.it). Nel 2012, poi è nata Miss Chef perché?

Mis Chef è una associazione di promozione sociale che ha varie sedi, sia in Italia che all’estero, ma è anche un brand che si occupa di economia circolare ed etica nella visione dell’ agenda 2030 dell’ONU, perché raccontiamo la parità di genere delle donne chef professioniste nel mondo come unica realtà.

Dal 2012 faciamo progetti anche di cooperazione e diplomazia di pace anche contro le violenze e a tutela della legalità e contro le mafie, in modo concreto.

Miss Chef è nato come un contest, come una gara internazionale, partendo da Ischia, ma sempre in rete nel 2012, con New York, dove per ogni tappa (perché è poi diventata itinerante, come progetto è anche stato un format TV che è andato in onda in America, con speciali anche in Italia), per ogni territorio si sono riunite delle chef professioniste, raccontando anche la loro storia di donne imprenditrici, contro la crisi dei valori e la crisi economica e davanti a una giuria tecnica, una giuria istituzionale è formata dai mprenditori istituzioni anche associazioni sociali e consorzi anche di promozione sia agroalimentare che turistica dei territori italiani, soprattutto anche di quelli meno conosciuti, abbiamo premiato la vincitrice con la fascia e col cappello,facendo poi una finalissima italiana, la vincitrice è venuta negli anni scorsi con noi come madrina in grandi eventi internazionali, soprattutto a New York.

Noi infatti siamo cucina diplomatica a New York dal 2014 dove fino al 2019 abbiamo fatto grandi eventi durante il periodo del Columbus Day, portando delle giovani chef che hanno trovato anche occasioni di lavoro la promozione di vari territori italiani diventando la prima realtà di food di cibo e donne di food female riconosciuti dalla Colombus fondation, dove le nostre Miss Chef sfilano col vescovo di New York, New york Department in onore della legalità e facendo grandi eventi con Francesco Genuardi anche con Natalia Quintavalle, Consoli uscenti, l’ex sindaco Bill de Blasio a New York, proponendo appunto la cucina italiana in manifestazioni anche di internazionalizzazione, sia l’istituto italiano di cultura sia il consolato appunto d’italia a park avenue.

Gianfranco Sorangelo: Perfetto. Quindi è una opportunità per tutte le donne.

Mariangela Petruzzelli: Io sono diventata anche dirigente della confederazione Italianinel Mondo, abbiamo istituito il 6 novembre scorso il dipartimento delle pari opportunità siamo presenti in 32 paesi al mondo, abbiamo presentato il dipartimento a Cuba durante il congresso mondiale lo scorso giugno a L’Avana davanti l’egide del Ministero degli Affari Esteri davanti a donne imprenditrici di tutta Italia.

Sono anche in fondazione Marisa Bellisario con Lella Golfo per promuovere propriol’imprenditoria delle donne a livello internazionale in questo settore e stiamo lavorando anche con la Ministra Elena Bonetti e con la commissione Femminicidio al Senato perché abbiamo dato vita da Crotone all’accademia sociale di cucina insieme all’associazione “Libere Donne” per ricordare Lea Garofalo caso di femminicidio eclatante di qualche anno fa con Katia Di Lillo, madre coraggio, perché le hanno ammazzato il figlio perché lei combatte contro la ndrangheta, le ha fatto da scudo per salvarlo nel 2018.

Con la Commissione Femminicidio e la Bonetti, stiamo aprendo questa Accademia Sociale di Cucina nel parco di Pitagora per professionalizzare 170 donne contro la prostituzione, lotta alla ndrangheta e alla violenza.

Stiamo collaborando con l’ONU e la Fao da qualche anno, anche col Forum delle donne affricane italiane con la rete RIDE-APS (Rete Italiana Dialogo Euro-Mediterraneo) per il Dialogo Euro Mediterraneo – Rete Italiana fondation Mediterraneo per la cucina mediterranea.

Ho incontrato il 27 giugno scorso a Roma alla sala del Parlamento Europeo il vice segretario dell’ONU e anche 26 paesi dell’area francofona dell’Africa per la cooperazione e la formazione, partendo dal Niger, Congo, Madagascar e Senegal. Questo tutto in una visione importante perché Mis Chef non è soltanto una gara, che anche un nome abbastanza provocatorio e post femminista perché deve essere mordace e quindi deve arrivare al grande pubblico anche in modo, un pochino, ammaliante.

Dietro il nome di Miss Chef, ci sono tutte queste politiche di genere sull’economia, appunto etica anche sulla tutela delle lotte contro la violenza, grazie alla dignità del lavoro e con reti anche diplomatiche di diplomazia anche di pace importanti.

Noi abbiamo lanciato anche da Ground Zero nel 2017 il “Piatto della Pace” durante Miss Chef la gara che ci fu nel 2017. Anche perché stiamo lavorando pure con “La Via Nicolaiana” di cui io sono vicepresidente socia fondatrice la “Nikolaos Route” in nome di San Nicola, ma anche di San Michele perchè siamo anche il Brand delle “Vie diSan Michele” per il turismo religioso, abbiamo anche unito le religioni a tavola, in questo senso con la cucina islamica, ortodossa, ebraica e cristiana, proprio in una visione di diplomazia di pace attraverso le donne che con la cucina sono (l’impresa, naturalmente legate a tutto questo settore) sono fonti di pace e fonti di vita.

Dirlo in questo momento Gianfranco è sempre più importante, vista la guerra e anchevista la fase post-pandemica che ha prostato comunque il mondo.

Gianfranco Sorangelo: Perfetto per avere più informazioni su questo progetto Miss Chef, c’è un sito?

Mariangela Petruzzelli: Abbiamo il sito www.mischef.net, la pagina facebook (https://www.facebook.com/profile.php?id=100069855922674) ci potete trovare su Google perchéabbiamo una sitografia molto importante anchedi articoli internazionali e ci trovate. Quindi facilmente. Insomma io vi ringrazio perché anche dare voce insomma queste politiche sociali di gente in questomomento difficile anche per le donne per l’impresa agroalimentare e turistica, non sono italiana, ma anche nel mondo è stato intelligente, quindi io vi ringrazio per questa opportunità.

Gianfranco Sorangelo: Perfetto allora grazie Mariangela Petruzzelli per averci presentato Miss Cef, a presto.

Mariangela Petruzzelli: Grazie a voi!

Qui puoi ascoltare l’intervista completa.


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