Lo Specchietto per le Allodole

Anche questa volta siamo stati nella ridente cittadina in provincia di Caserta, che ospita i Ponti Vanvitelliani.

Il 12 giugno si va alle urne per rieleggere il consiglio comunale.

 

Ieri sera si è svolto il comizio pubblico della lista “Di Valle”, nel quale il candidato sindaco si è presentato alla cittadinanza.

Ebbene, l’ingegnere è forse l’unica persona che abbiamo ascoltato con piacere, perché nonostante abbia utilizzato il dissesto come programma elettorale, non avendo granchè da dire, visto e considerato che il territorio non sembra poi conoscerlo così bene, è evidente la sua esperienza negli Enti, è evidente che le delibere le legge e le scrive, come è evidente che non ha saputo ben ponderare la sua squadra, soprattutto in alcuni degli interventi che si sono susseguiti.

Poche le proposte, poche le idee che l’ingegnere invece pretende dal suo competitor in chiusura quando invita il dottore ad un “contraddittorio all’americana”, soffermandosi sul fatto che probabilmente non avrebbe che dire perché idee sull’andamento amministrativo futuro non ce ne sarebbero, come se invece lui e i suoi adepti abbiano illustrato una vasta programmazione elettorale.

Non l’abbiamo sentita, purtroppo.

Di circa 90 minuti di interventi abbiamo cavato due ragni dal buco in tal senso:

  • uno sportello dedicato al cittadino per tutte le informazioni di cui potrebbe avere bisogno;
  • stage retribuiti, per le giovani fasce, sul comune come opportunità lavorativa e di crescita professionale.

Basta!

Tutto il resto ahimè, si è consumato tra un insulto e un’allusione.

Chi si presenta alla cittadinanza per farsi eleggere dovrebbe sponsorizzare sè stesso e non denigrare il prossimo.

Ma questa è una storia vecchia, evidentemente “non si porta più.”

Ciò che ci ha veramente sorpreso in senso negativo, non conoscendo personalmente i candidati intervenuti, è stato soprattutto l’utilizzo della guerra in Ucraina, per puri scopi di propaganda, becera ed inadeguata.

Da qualche giorno si è entrati nel 100esimo giorno di guerra, ed utilizzare un evento drammatico come questo per ciarlare, pettegolare e sparlare di un avversario, è davvero una caduta di stile enorme.

Ma si è andati ben oltre.

Quando ci siamo recati alla presentazione della lista “Siamo Valle” abbiamo potuto notare un equilibrio tangibile, non vi era alcun senso di sopraffazione.

Nessuno urlava, nessuno si agitava.

Nessuna delle personalità presenti accorse ad ossequiare il Dott. Buzzo e la sua squadra, ha osato fare demagogia, ha parlato di fatti reali, di risultati, di finanziamenti, di opere.

Nessuno ha parlato di “dolore”, perché il dolore è una cosa seria, e certamente se c’è qualcuno che gli guarda in faccia ogni giorno, per deformazione certamente professionale, è il dottore Buzzo e non certo chi vi si contrappone.

Nessuno ha parlato di diritto alla salute come argomento “bonus” delle conversazioni “intellettuali”, quando vuoi fare bella figura e non sai davvero cosa dire perché il tuo dizionario è limitato dalla tua “piccolissima” cultura.

“Se un sindaco non sa cosa vuol dire dolore, allora deve cambiare mestiere .. se un sindaco non sa cosa significa la cura deve cambiare mestiere..”

Gli illustri signori che hanno parlato di questi argomenti hanno certamente dimenticato che chi vi si contrappone non c’è cosa che conosca più a fondo della cura e del dolore.

Ma anche questa è una leggenda conosciuta.

 

Nessuno ha parlato di “oligarchia”.

Sapete cosa vuol dire?

L’oligarchia è una forma di regime politico in cui il potere è nelle mani di pochi, eminenti per forza economica e sociale.

Io ve lo spiego perché chi ne ha parlato certamente non ne conosce il significato.

Asserire che in questa cittadina c’è un’oligarchia  e che nella stessa c’è una testa di legno, che ha assecondato il mal governo ipotetico del paese, è illegale, oltre che falso.

 

Ma una visione mi è piaciuta particolarmente.

“Lo specchietto per le allodole”.

E’ un’espressione che, in senso figurato, indica atteggiamenti, azioni, comportamenti che hanno lo scopo di attirare e lusingare, per poi ingannarle, le persone più ingenue, sprovvedute; ha quindi il significato di attrattiva lusinghiera, ma sostanzialmente ingannevole.

Dicendola breve: tutti i cittadini che hanno eletto questa amministrazione uscente sono stupidi e sprovveduti, Valle di Maddaloni, a detta di uno di questi signori, è fatta per la maggior parte da capre ignoranti.

E’ bene che chiunque legga, conosca i pensieri degli uomini e le donne che andrà a votare il 12 giugno.

Ma il punto più basso si è certamente toccato quando si è paragonata una busta dell’immondizia all’uscente sindaco.

 

E poi il dissesto.

Croce e delizia della politica cittadina.

Nessuno mai, e sottolineo nessuno, pensa che un dissesto finanziario di un Ente venga così, dalla sera alla mattina.

Se ne dovrebbero analizzare le cause, ma quelle passate prima, e poi, semmai, le presenti.

 

Nessuno mai dice che è un atto dovuto legalmente, perché un amministratore non può e non deve  arrogarsi il diritto di continuare a contrarre debiti che già sa di non poter pagare, perché non sta amministrando il frigorifero di casa sua ma la “res pubblica”.

Mi avvio verso la fine, solo per sottolineare che le affermazioni di Magliocca, il presidente della Provincia di Caserta, hanno dovuto davvero scuotere gli animi, se pensiamo che è uscito dall’ibernazione anche chi non si vedeva dal quinquennio precedente.

 

Ebbene.

 

Caro candidato sindaco, rivedi le tue priorità, perché le tue, sono intenzioni lodevoli:

il mandato politico come missione, dimenticandoti però di chi ha pulito le strade, ha raccolto ingombranti pur essendo esponente della classe politica cittadina, da oltre un decennio, sporcandosi le mani, senza mai tirarsi indietro. Ricordandotene solo quando devi parlare di “trasferimenti”.

Dimenticandoti che la missione vera è quella di crescere e non di denigrare.

Dimenticandoti che non è un diritto, un consulto medico gratis, è un privilegio, e non è scontato.

Dimenticandoti che se questo sindaco ha saputo essere sindaco, medico, amministratore e ascoltatore non deve essere per te motivo di invidia, ma solo di esempio.

Qualora venissi eletto, probabilmente, saresti un ottimo amministratore, ma ti circonderesti delle persone peggiori al mondo.

Perché chi parla del terzo con acredine e senza senso critico e senza guardare in casa propria, ha già perso in partenza.

E se è vero, come avete asserito, che il dottore è stato lo specchietto per le allodole della passata campagna elettorale, oggi quello specchietto sei diventato tu, perché la tua professione, la tua posizione ed il tuo alto profilo sono l’attrazione principale di questa giostra malconcia che state cavalcando.

L’unica attrazione, perchè il resto è l’ennesima montagna russa scricchiolante, sempre uguale, sempre la stessa, che non ti fa nemmeno più paura, ma solo pietà.

Come quei cavallini dei parchi divertimento, che non dondolano più.

 

“Un cieco può forse pretendere di fare da guida a un altro cieco? Se lo facesse, cadrebbero tutti e due in una buca! Nessun discepolo è più grande del suo maestro; tutt’al più, se si lascia istruire bene, sarà come il suo maestro. E tu perché stai a guardare la pagliuzza che è nell’occhio di un tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?”

 

 

Forse è più adatta a voi, che ai vostri avversari.

 

 

Read Related Posts:


Vota l articolo!:
[Voti: 0   Media: 0/5]

Check Also

La luce oltre i ponti, brilla ancora

Abbiamo seguito con un certo trasporto queste amministrative a Valle di Maddaloni, ebbene siamo giunti …

One comment

  1. Di CAPRIO Domenico

    È molto difficile in questo momento dare un giudizio,sarebbe comunque sarebbe di parte. Mi auguro semplicemente che le parti in causa capiscano che con la divisione il paese non cresce, Bisogna che tutti, con i propri mezzi diano una mano ai concittadini meno fortunati senza guardare pagliuzza e travi e principalmente senza invidia .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *