LA DERIVA POPULISTA IN ITALIA:DA MANI PULITE AD OGGI

C’è chi dà la colpa al Movimento 5 Stelle, chi alla Lega, ma la deriva populista che oggi sta inquinando la politica Italiana ha radici ben più profonde.

Appena due giorni fa il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricevuto il vaccino.

Tutto normale, verrebbe da pensare, invece no. Una delle più alte cariche dello Stato, l’uomo sulle cui spalle è poggiato il destino dell’Italia durante questa crisi pandemica, ha dovuto aspettare il proprio turno come tutti i privati cittadini prima di potersi vaccinare.

Siamo onesti: se la maggior parte di noi venisse contagiato dal COVID, le conseguenze sarebbero si brutte, ma per un numero più o meno limitato di vite.

Se il Presidente del Consiglio avesse contratto il COVID cosa sarebbe successo? Per fortuna nessuno lo saprà mai.

 

Che cos’è il Populismo?

Si tratta di una “prassi politica” che vede la classe dirigente affannata nel tentativo di sovrapporre la propria immagine con quella del popolo. Una identificazione fittizia che vede contrapposti ,da un lato, il popolo indifeso e il Politico di turno che viene dal basso e che intende sovvertire l’ordine costituito, dall’altro una casta intransigente che sfrutta le persone e viola i diritti umani quasi per hobby.

 

Se Mario Draghi avesse “saltato la fila” si sarebbe scatenato l’inferno, sopratutto sui social.

Quando nasce il Populismo in Italia?

La cultura Populista in Italia nasce, come un pò ovunque ed in qualsiasi periodo storico, dalla insoddisfazione della popolazione dovuta all’indifferenza della classe dirigente. L’epoca dei grandi partiti di massa, giunta al termine con l’inizio dell’inchiesta “Mani Pulite” nel 1992,è stata tempestata da scandali,stragi, corruzione ed omicidi illustri. L’instabilità creatasi in questi trent’anni ha creato un divario enorme tra le istituzioni ed il popolo.

Non c’è da meravigliarsi che dopo la scomparsa di : DC,PCI,PSI sia nato un partito come Forza Italia.

Non entriamo nel merito dell’operato sostanziale dei governi “Berlusconi” ma ne analizziamo solo le modalità di comunicazione per conoscere le origini di questa deriva populista.

Il Partito.

Forza Italia nasce col sostegno di una rete Televisiva, la Mediaset, che toglierà, strapperà (in maniera discutibile ) il monopolio della comunicazione Televisiva alla Rai. Troverà nella Lega di Ugo Bossi ed nella AN di Gianfranco Fini degli alleati ideali. Entrambi questi partiti rappresentavano domande specifiche di una porzione di popolazione ben precisa.

Forza Italia d’altro canto vantava una disposizione geografica decentralizzata (a dispetto di chi lo descrive come un partito Lombardo) e una collocazione Politica non ben identificata, per raccogliere consenso in modo uniforme.

La Propaganda

“L’Italia è il paese che amo” questa la frase introduttiva di Silvio Berlusconi alla sua discesa nell’agone Politico.Qui l’avvicinamento al pubblico di riferimento.

”gli uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare” riferendosi ai partiti del centro e della sinistra fino ad allora ai vertici dello Stato. Questa frase crea un divario netto tra la “casta” e chi invece lavorerebbe per il bene della Nazione.

Insomma, Forza Italia ha fatto scuola sul populismo. si potrebbe andare ancora più indietro, ma non perdiamoci in chiacchiere.

Siamo assistendo ad una vera e propria deriva populista .

La sostanza è che quando metti un nemico, vero o immaginario che sia, davanti ad una popolazione frustrata e arrabbiata (giustamente), l’obiettivo diventa poi fare l’opposto di quel che il nemico farebbe.

Diventa quindi immorale essere di sinistra, se i comunisti sono il nemico. è immorale credere in un Dio non Cattolico o non credere affatto, se il nemico è medio-orientale.

E’ immorale vaccinarsi prima in quanto Presidente del Consiglio, se il nemico è il politico privilegiato.

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