LA CRISI DI GOVERNO VISTA CON GLI OCCHI DELLE FUTURE GENERAZIONI

E’ senza dubbio il giorno più atteso insieme a domani 19 gennaio ,questo, per sapere cosa ne sarà del governo in Italia.

Abbiamo visto battagliare, a suon di interviste, i leader politici di ogni partito, la maggior parte dei quali si scagliavano contro il leader di Italia Viva, Matteo Renzi e contro  le ministre dimissionarie ed il sottosegretario, Elena Bonetti, Teresa Bellanova ed Ivan Scalfarotto.

Ma ci siamo mai chiesti, effettivamente, cosa non è andato per il verso giusto?

Cosa stanno pensando le generazioni future?

Per quale motivo il leader di Italia Viva, non si è arreso al Recovery Plan sottoscritto dalla maggioranza?

1 miliardo.

Proposto 1 miliardo per l’occupazione giovanile ed i giovani.

Questo uno dei punti da argomentare. Da questo dato parte il punto di vista della nuove generazioni.

L’Italia è il Paese  con una stragrande presenza di NEET , ovvero quei giovani che non studiano ne tanto meno lavorano, come è pensabile non investire su di loro ?  Non prevedere investimenti che permettano di affacciarsi al lavoro in maniera giusta e dignitosa? Oppure non prevedere che l’istruzione diventi quel trampolino di lancio tanto sognato ed agognato?

Come è pensabile investire, una cifra così irrisoria?

Le politiche giovanili sono sempre state,per il nostro governo, un fardello, perchè nella praticità non  hanno mai saputo esattamente dove mettere le mani, ma dall’alba dei tempi.

Italia Viva, attraverso lo spirito riformista che la contraddistingue, ha acceso i riflettori su uno dei cancri che attanaglia l’Italia, il futuro dei giovani e la fuga dei cervelli che è in continua crescita.

Allora, per venire al dunque, quanto deve cambiare questo Governo, per diventare il Governo “delle future generazioni”?

 

 


Vota l articolo!:
[Voti: 0   Media: 0/5]

Check Also

2 ª edizione 2021 DISCONOVITÁ TV

Meritato e indiscusso successo per il 2° contest online “DISCONOVITÁ TV” 2021 Si è conclusa …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *