LA COMPETENZA NELLE AREE INTERNE CAMPANE: VALLE DI MADDALONI (CE)

Il prossimo 12 giugno al voto tanti paesi, oggi vi parliamo di Valle di Maddaloni, ridente area interna del casertano, famosa per i Ponti Vanvitelliani.

Ieri l’apertura della campagna elettorale di “SIAMO VALLE”.

 

IL SINDACO DEL POPOLO, CONTRO QUELLO DELLE “SEGRETE STANZE”

Valle di Maddaloni, è un paese di circa 2.700 abitanti.

Si trova in provincia di Caserta.

Questo anno si torna al voto dopo la scadenza naturale del mandato cominciato nel 2017.

Si contrappongono due figure illustri: uno stimato ingegnere impiegato in Regione Campania, ed un insigne medico chirurgo.

Il medico, è il sindaco uscente.

E’ quell’ uomo che la sera di Natale, ti apre le porte della sua casa, per un banale mal di gola: “Eh beh certo, fa il medico, vorrei pure vedere.”

NO.

Non è proprio così.

Perchè nel corso di 5 anni di mandato elettorale, ha ingrossato le spalle a furia di ricevere coltellate.

E allora, capita che un pò di fiducia nell’essere umano la perdi, lui no, non ne ha persa nemmeno un briciolo.

Non ha mai smesso di credere nella sua comunità.

Nemmeno quando, poco dopo insediato, è scoppiata un’emergenza sanitaria nazionale.

Nemmeno quando, poco dopo insediato e dopo un attento lavoro di rendicontazione ha portato alla luce un ammanco amministrativo importante, figlio del passato.

Non ha smesso di credere nella sua comunità, nemmeno quando, un dipendente di un’azienda che lavorava per il comune, è salito nella sua stanza e l’ha minacciato con una pistola.

Scaltro e fin troppo competente per cadere, nelle trappole di propaganda, che lo accusano di aver creato il dissesto finanziario del comune che amministra.

 

Il passato non si dimentica, getta le basi per un nuovo e rinnovato futuro, sempre.

Lo dicono i cittadini, sono le voci che raccogliamo, seduti in terza fila mentre si danno il cambio a parlare diverse personalità della politica campana, presenti proprio per dare supporto e attestati di stima, al sindaco di Valle di Maddaloni e agli amministratori uscenti, tutti.

Il sindaco di Arienzo, il sindaco di Cervino, il consigliere regionale Zannini e candidato sindaco nel comune di Mondragone, il coordinatore  regionale di Noi di Centro, Luigi Bosco, precedentemente consigliere regionale e attuale assessore della giunta di Caserta, e onore su tutti, il Presidente della Provincia di Caserta, Magliocca.

 

Il sindaco di Valle di Maddaloni, è il sindaco del popolo.

E’ colui il quale, ha portato un paese delle aree interne casertane a dialogare con i comuni limitrofi più grandi e più piccoli.

E’ colui il quale ha progettato, ha ricevuto finanziamenti per il suo paese senza dire niente, in silenzio:

“Prima lo realizzo e poi parlo.” 

Non ha avuto bisogno di sedere sulle “poltrone illustri” per arricchire il paese.

Ha solo lavorato, sodo, senza mai risparmiarsi, tra un turno in ospedale prima e un assistito poi.

E’ un uomo onesto, Francesco, talmente tanto che ieri  tutta la sua squadra, ancor prima che parlasse, gli ha dedicato una lunghissima standing ovation, facendolo visibilmente emozionare.

 

La sua onestà si legge nelle parole di Francesco Sacco, amministratore vecchia scuola, che ne elogia le qualità e rinnova la stima all’uomo prima che all’amministratore, tanto da decidere di ricandidarsi ancora la suo fianco.

Sacco, è esperto e si vede. Inizia a parlare ed è un fiume in piena. Ha studiato, è un geometra d’esperienza: “E noi che abbiamo potuto studiare siamo “obbligati” a dare ai nostri cittadini!”

L’onestà di Francesco si avverte dalle parole di uno storico volto della politica di Valle di Maddaloni, Augusto dell’Anno, che dice poco,  che notoriamente in pubblico non parla, a quanto pare, ma centra il punto.

“Rinnovo la mia candidatura al fianco di Francesco!”

Francesco è un valore aggiunto, è il valore aggiunto di questa compagine!

 

Francesco, ha dato a Valle di Maddaloni, la possibilità di essere considerata.

Di essere presa in esame.

Di non rimanere il “contenitore” dei Ponti Vanvitelliani.

Ma di parlare di turismo condiviso con la Reggia di Caserta.

Francesco non si è sottratto mai alla sua gente, non si è improvvisato e la presenza del Presidente della Provincia di Caserta alla manifestazione di ieri, ne è certamente la prova.

Il Presidente ha detto una cosa su tutte :

Non ci si improvvisa amministratori!”

“Improvvisarsi” non è essere poliedrici.

“Improvvisarsi” è essere mediocri, nulla più.

 

Ma imperversa “il nuovo”.

 

IL MITO DEL CAMBIAMENTO

E’ l’assurdo mito di un popolo incorrotto contro l’evidenza, invece, di una cittadinanza afflitta dagli stessi stereotipi vaganti datigli in pasto:

assunzioni e promozioni nel pubblico impiego svincolate da meriti e da esigenze di servizio,  il posto a vita, l’assenteismo, l’inefficienza, il denaro, il passaggio ereditario del ruolo tra i membri delle famiglie, clientele fedeli de dipendenti pubblici.

 

E allora se è vero che la voce va data al merito, se è vero che come ha detto la candidata Raffaella Coscia, non si possono lasciare le cose a metà, bisogna portarle al termine:

In bocca al lupo Francesco, con tutto il cuore!

 

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