DDL ZAN,CALENDARIZZATO: CHIAMASI CIVILTA’!

I fatti

E’ ufficiale il DDL ZAN è stato calendarizzato .

Finalmente verrà discusso in Commissione Giustizia al Senato, grazie al voto decisivo di Italia Viva, la compagine politica che detiene il sottovalutato 2% in Parlamento dal 2018.

Il Presidente Ostellari, che sarà relatore del provvedimento, avrà l’onere e l’onore di promuoverne, o non, una rapida approvazione.

E’ chiaro che se vi vuole tenere unita la maggioranza, e se si vuole promuovere una cultura dell’inclusione in questo Paese, già troppo retrivo se consideriamo che siamo nel 2021, è necessaria una legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo.

Ricordiamo, per dovere di cronaca, che precedentemente (qualche giorno fa) la Lega era riuscita a non far calendarizzare la discussione sul DDL ZAN, non facendo le dovute riunione preliminari, oggi il Senato gli dà torto.

 

Le mie considerazioni a riguardo

Ebbene, da giovane studentessa di legge nel 2011, per la prima volta volai a Parigi, da sola, nel contempo stavo svolgendo degli studi a sfondo artistico su Leonardo Da Vinci, e dunque fui onorata nel poter partecipare ad uno stage formativo al Musee du Louvre; in quegli stessi anni il modo si evolveva o almeno io credevo.

Originaria di un paesino in provincia di Benevento, educata da sempre alla cultura “del diverso” se così  la si può definire, mi fa anche un pò ridere a dire il vero , guardavo il modo girare sempre nello stesso senso, a Parigi,invece, notavo uomini tenersi per mano, donne accoccolate su panchine a bere un drink o a leggere un libro, e continuò a succedermi questa cosa anche durante i numerosi viaggi successivi fatti a Madrid, ad Amsterdam, a Malaga, quando ritornai a Parigi anni dopo. Mi accadeva sempre in Europa,però.  Mai a Milano, per esempio, città che ho frequentato spesso prima del Covid.

Ecco io trovo ridicolo che oggi ci si  interroghi ancora a riguardo, trovo anche ridicolo che si sia arrivati al limite della civiltà avendo l’urgenza di proporre una legge a tutela di chi la pensa,“controcorrente”? Ma perchè si usa ancora questa parola?

 

Pensate che ieri, per lavoro mi sono interfacciata con un noto movimento, che ha definito le unioni lgbt “contro natura” ebbene non sapete quanta vergogna provo nel riportarvi questa espressione.

 


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