giovedì , 22 febbraio 2018
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“KARRASEGARE OSINKU”

A Bosa, in Sardegna, il Carnevale viene denominato Karrasegare, termine utilizzato anche per indicare i tre giorni finali e i più importanti della festa: domenica, lunedì e martedì.

IMG_9453Il Carnevale di Bosa è iniziato il 5 Febbraio con la “GIOGGIA LALDAGGIOLU” la maschera tradizionale in giro per le strade, passando dalle animazioni musicali, alle sfilate in maschera delle scuole, alla serata delle “CANTINE” – sabato grasso – fino al 21 Febbraio con la chiusura della “PENTOLACCIA IN PIAZZA”.

Mi sono ritrovata nella loro terra nei giorni pieni del Carnevale, dalla serata delle Cantine, dove molte di queste, ubicate nel centro storico, aprono al pubblico offrendo un bicchiere di vino, musica e prodotti tipici locali fino al martedì grasso, giorno dedicato alla maschera di “s’attittidu” (lamento funebre) e al Giolzi (il Re Giorgio, simbolo del Carnevale).
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Sin dalle prime ore del mattino, i partecipanti invadono le strade, vestiti completamente di nero, come le anziane in lutto, chiedendo un goccio di latte per sfamare il bimbo che muore. Impossibile per i turisti o gli spettatori non essere coinvolti nella festa. Al tramonto si assiste ad un cambio di scena: le maschere di “s’attittidu” scompaiono per lasciare il posto alle maschere in bianco, ovvero alle anime del Carnevale che sta per terminare.

IMG_9597I partecipanti sfilano nella notte caratterizzati da un lenzuolo e da una federa bianca che funge da cappuccio, i visi anneriti dalla cenere del sughero bruciato e in mano un cestino di vimini contenente una candela o una lanterna. Corrono per le strade del centro alla ricerca di Giolzi, rappresentato da un fantoccio di stracci che una volta trovato, viene bruciato in piazza o lungo le strade.

Un’esperienza unica, senza dubbio coinvolgente, trasgressiva e divertente, ma che mantiene tuttora la caratteristica del festeggiamento spontaneo e non organizzato, infatti, anche se esistono gruppi che gestiscono alcuni momenti della festa (come i balli), il resto è affidato all’improvvisazione dei bosani accoglienti ed ospitali.

LA CITTA’:  Bosa (comune in provincia di Oristano) si trova adagiata nella valle del fiume Temo. È  l’unico centro della Sardegna edificato accanto all’estuario di un fiume, che è navigabile con imbarcazioni a basso pescaggio per circa 5–6 km. Si è sviluppata una frazione marina (Bosa Marina), frequentata stazione balneare, presso la quale si trova un porto che include quella che un tempo era l’isola Rossa, accanto alla foce del fiume, ora congiunta alla terraferma per mezzo di bastione carrabile. Il borgo antico (Sa Costa) è in parte arroccato sulle pendici del colle di Serravalle, in cima al quale si trova il castello omonimo, edificato dalla famiglia toscana dei Malaspina tra il XII e il XIII secolo.

Per tutte le info: http://www.comune.bosa.or.it

di Silvia Pozzi


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