lunedì , 9 dicembre 2019
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L’altra Italia parte dall’accordo tra Silvio Berlusconi e Ivano Tonoli di Unione Cattolica

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L’ALTRA ITALIA RIPARTE DALL’ ACCORDO TRA IVANO TONOLI E SILVIO BERLUSCONI. LA SFIDA DI UNIONE CATTOLICA PER COSTRUIRE LE PREMESSE VINCENTI DELLA NUOVA COALIZIONE DI CENTRODESTRA CHE RILANCI L’ITALIA VERA.
L’ANNUNCIO SHOCK IN UNA CONFERENZA STAMPA A TRENTO IN CUI TONOLI STESSO, ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DI U. C. ERMINIO BRAMBILLA, HA DICHIARATO: “IN POCO TEMPO, CON UNA CAMPAGNA TELEVISIVA CONTINUA E SULLE MAGGIORI TESTATE GIORNALISTICHE A PARTIRE DALL’AUTUNNO, DIMOSTREREMO AGLI ITALIANI CHE IL NOSTRO PROGETTO RIDARA’ IMMEDIATO BENESSERE A UN PAESE OGGI BLOCCATO DAI SEMINATORI DI ODIO E PAURA

Oggi non è nostra intenzione parlare di questo governo costruito per distruggere i valori fondanti della Costituzione, delle Libertà democratiche e del Cattolicesimo, colpendo al cuore senza pietà il tessuto sociale, la convivenza pacifica e ogni prima e seconda possibilità di iniziativa in economia. Vogliamo semmai parlare della nostra solenne intenzione di restituire all’Italia – all’Altra Italia che respinge l’odio e la paura – una guida seria e consapevole con un progetto in grado di porre fine alla paralisi economica e all’assenza totale di valori e di comportamenti etici responsabili.

L’arma formidabile, pacifica e costruttiva che abbiamo a disposizione sarà l’informazione: dando notizie vere e verificabili con l’obiettivo primario di rendere consapevoli gli Italiani della possibilità di avere uno Stato con funzionari onesti e non profittatori, che elimini gli sperperi generalizzati, sradichi la corruzione, distrugga la mafia, il malaffare e i privilegi a gruppi di potere alla base di tutti i blocchi legislativi creati ad arte al solo fine di bloccare gli investimenti pubblici e privati, di ostacolare l’impresa e il lavoro, di impedire il sostegno ai più deboli.

Più si attaccherà questo governo costituito ed egemonizzato dal presunto fuoriclasse Salvini, più questo governo avrà seguito, data la sua abilità a bombardare di nozioni e di notizie noi tutti senza un vero dibattito pluralista, non avendo di fatto alcuna opposizione né in generale né sulle singole argomentazioni specifiche.

È scoccato il momento sacro della nuova proposta politica: organica, vincente e progettuale, che vede noi di Unione Cattolica assieme a un uomo che ha dimostrato nella propria vita di produrre ricchezza, posti di lavoro e crescita per tutti, cioè Silvio Berlusconi con cui verrà a breve ufficializzato l’accordo per costruire un centro politico innovativo, serio e responsabile. Un soggetto inclusivo determinato a essere presto maggioranza reale e governativa nel nostro Paese e dove l’applicazione integrale della Dottrina sociale della Chiesa sarà non solo un esempio di vita nelle azioni quotidiane, ma si tradurrà in provvedimenti applicativi dello spirito e dei dettami in essa presenti, per difendere il risparmio e produrre immediata ricchezza e benessere per tutti.

Si badi bene che la Dottrina sociale vale anche per i non credenti e i laici, in quanto i suoi principi fondanti sono l’essenza pura di una società sana in grado di migliorare la Dignità e le condizioni di vita di ciascuna Persona intesa come parte di una Famiglia naturale e come protagonista attiva nelle realtà economiche e sociali intermedie che formano l’altra e vera Italia.

Il piano programmatico è pronto, scritto, autenticato e certificato dal nostro libro: “Cattolici Uniti: il nostro progetto per benedire un’Italia nuova”, dove vi è l’elencazione ufficiale e dettagliata di centinaia di provvedimenti attuabili da subito per riportare il nostro Paese al rango di quarta potenza mondiale industriale, agricola e turistica.

Il nostro slogan origina nel Cattolicesimo – la Fede per ricostruire la Fiducia – contro la deriva di una politica divenuta mera attività di marketing e mercificazione presenzialista del proprio “io”. Viceversa, noi asseriamo convintamente: “Prima il benessere di tutte le famiglie nel concetto sacro del Bene comune, poi i meriti che devono essere ripartiti tra tutti gli uomini e le donne di buona volontà partecipanti a questa missione”.

Altrimenti la poltrona governativa diventa un tutt’uno con chi ci è seduto sopra, non capendo più il fine dell’una o dell’altro, essendo il potere con la “p” minuscola il solo, vuoto mastice rimasto. Noi vogliamo essere altro, per un’altra Italia, tuttora maggioritaria ma rimasta fuori dagli attuali giochi.”

Segretario politico Unione Cattolica Ivano Tonoli
Ideologo Alessandro Zorgniotti.
Presidente Erminio Brambilla.


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