sabato , 24 agosto 2019
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Il terremoto di Casamicciola Terme del 2017 ( Ischia ) La testimonianza di Valentina

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Il 21 agosto 2017 in una bellissima mattina soleggiata Valentina era andata a lavoro per poi rientrare a casa…il fato ha voluto che rientrasse mezz’ora prima del tragico evento che le avrebbe per sempre cambiato la vita..come ogni giorno trovò la famiglia che la stava aspettando per stare insieme a lei…verso le 8.40 Valentina stava per preparare la cena il tempo di mettersi davanti al piano cottura  e improvvisamente sentì un forte boato in un attimo ebbe la sensazione che un vortice la stesse trascinando e improvvisamente il nulla..forse perse i sensi e quando si svegliò era letteralmente sepolta dalle macerie…il suo primo pensiero fu: “forse sto sognando” non si rese conto di quello che era successo…piano piano iniziò a sentire le macerie sopra di lei e la prima parola che disse “sto morendo”… all’improvviso nell’oscurità la voce del figlio urlava “mamma dove sei? non morire!!! aiutami!!” … in quel momento realizzò la terribile tragedia che forse poteva toglierle la vita…era tutto buio, non riusciva a respirare, sentiva un altra famiglia gridare e piangere… iniziò a chiamare il figlio per capire dove si trovasse e all’improvviso riuscirono a sfiorarsi con una mano… ma Valentina era intrappolata non riusciva a muoversi e il figlio disperatamente implorava di aiutarlo e di aiutare i fratelli che sentiva piangere  e in quel momento Valentina si sentì responsabile della loro vita e iniziò a reagire non si arrese.. iniziò a liberarsi per quel che poteva ma le macerie continuavano a crollargli addosso… improvvisamente lei e il figlio più grande scivolarono ancora più giù … si ritrovarono sopra una cisterna d’acqua e finalmente capì dove erano finiti ma non era sicura seguendo l’istinto capì che doveva spostarsi perché se sarebbero cadute altre macerie sarebbero rimasti schiacciati..con tutte le sue forze cercò di risalire ma arrivò ad un punto dove non riusciva più a farsi strada con le mani…il figlio le chiese se stavamo morendo e Valentina disse la verità che non lo sapeva … era stremata l’aria piena di polvere era difficile da respirare e si sentiva odore di gas, disse al figlio di pregare nel frattempo uno dei tre fratellini la chiamava e lei cercava di rassicurarli e di stare calmi che presto sarebbero venuti prenderli…all’improvviso senti un palo sotto i suoi piedi  e chiese al figlio di aiutarla dovevano sollevarlo ma lo spazio era piccolissimo ma con le ultime forze che le rimanevano iniziò a sollevarlo, a battere, a gridare e pregare sperando che qualcuno la sentisse e dopo un bel po’ fu così…iniziarono a scavare Valentina sentiva tante voci e così rassicurò i bambini finalmente aprirono un varco e gli lanciarono una torcia e in quel momento accendendo la torcia fu consapevole che sarebbero potuti morire da un momento a un’altro… i vigili del fuoco cercavano di rassicurarli e intanto erano impegnati a fare un varco più grande in modo da farli uscire… Valentina abbracciò il figlio per fargli da scudo dai calcinacci che continuavano a cadere…  non fu facile aprire il varco ma ad un certo punto videro una mano tesa… provò disperatamente ad afferrarla ma era troppo distante… così capì che l’unica soluzione era piegarsi per far salire su di lei il figlio …e così riuscirono a tirare su il figlio… ad un certo punto anche Valentina riuscì a prendere la mano del suo salvatore…la sensazione che provò in quel momento fu strana come se la stessero strappando dal grembo materno….e quelle furono le parole che disse ai suoi soccorritori… inoltre preoccupata per i suoi cari e l’altra famiglia riferì che dovevano scavare più a fondo perché c erano altre persone….

Quando si svegliò in ospedale si rese conto che avevamo perso tutto….

Valentina a due anni di distanza da quella tragedia si è sentita abbandonata dalle istituzioni oggi vive in una struttura dei frati francescani che purtroppo a breve dovrà lasciare…non è facile riprendersi senza un aiuto materiale per poter affrontare i fabbisogni primari della famiglia.. Valentina continua a lavorare come ha sempre fatto purtroppo sottolinea che il suo è un lavoro a carattere stagionale per cui lavora 5 mesi l’anno la situazione non è facile… purtroppo passati due anni dal terremoto non è riuscita a recuperare niente dalle macerie. Lo Stato le percepisce una somma al mese per una sistemazione momentanea ma purtroppo non sono sempre regolari…c’è tanta sofferenza…


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