lunedì , 16 dicembre 2019
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IVANO TONOLI DI UNIONE CATTOLICA: RIBALTAMENTI DELLE POSIZIONI DI POTERE

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CATTOLICI: NESSUNO SFONDAMENTO POPULISTA-SOVRANISTA, SOLO IL RIBALTAMENTO DELLE POSIZIONI DI POTERE TRA I DUE VICEPREMIER
I moderati sono rimasti a casa, consapevoli di elezioni trasformate in un regolamento di conti tra Salvini e Di Maio che rischia di essere pagato da tutti con una manovra bis, le cui responsabilità perlomeno sono state chiarite da questo voto

La nostra opzione partita mesi fa semmai si rafforza e va avanti consci dello spazio da colmare per un programma al servizio della Dottrina sociale della Chiesa
Elezioni europee in Italia: alla fine tutto si è risolto in un derby fra i due Vicepremier, nel quale i rapporti di forza, fotografati dalle Politiche del 2018, si sono capovolti portando chi era al 17 a salire al 33 e viceversa. I grillini crollano non solo per la grandissima emorragia di voti verso l’opzione populista di Salvini – mediaticamente più dirompente – ma anche in parallelo per una piccola emorragia di voti verso il PD cui tocca il ruolo di guida dell’opposizione.
La chiamata alle armi elettorali, invocata dai cosiddetti sovranisti e populisti, in Italia non solo NON si è realizzata ma anzi è aumentato il numero di coloro che, rispetto alle Europee di 5 anni fa, non sono andati a votare, ben consapevoli del fatto che la partita del voto per eleggere i rappresentanti italiani a Bruxelles è stata gestita come uno scontro per il potere tutto interno ai due partiti del governo gialloverde.
Il risultato finale è quello sotto gli occhi di tutti: una maggioranza “governativa” che in termini assoluti non cresce nel consenso degli italiani, una opposizione altrettanto statica e un ampio voto moderato e sociale che ha scelto per ora di non scegliere nessuna delle due opzioni, né la populista-sovranista né il ritorno alle vecchie sigle che non hanno risolto le crisi degli anni passati.
Lungi dall’essere scoraggiati, noi Cattolici uniti ricaviamo da queste elezioni una esortazione ulteriore a proseguire sulla via del nostro progetto avviato alcuni mesi fa al fine di proporre un programma che applichi la Dottrina sociale integrale della Chiesa, a favore dei piccoli e medi imprenditori, dei lavoratori autonomi e dipendenti perseguitati dall’agenzia delle entrate, dei pensionati alle prese con l’aumento del carovita, dei migranti costretti alla clandestinità da leggi criminogene e da far west incapaci di garantire la certezza della pena per chi delinque – a prescindere dal colore della pelle – e il risarcimento immediato alle vittime dei reati.

Certamente, se e quando verrà reiterata al governo italiano la richiesta europea di una manovra bis entro l’autunno, il voto europeo in Italia ha chiarito di chi saranno le responsabilità primarie del fallito tentativo di evitarla.


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