mercoledì , 21 novembre 2018
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Spettacolo in NFL: un Super Bowl memorabile: a sorpresa i Philadelphia Eagles battono i New England Patriots

Roma – Nella nottata di ieri è andata in scena la partita dell’anno, il LII° Super Bowl.

Il trofeo con i caschi delle due squadre

Il trofeo con i caschi delle due squadre

Come nelle favole. Da eterni perderti a magnifici vincenti. Tutto nella partita che vale più di una una stagione. I Philadelphia Eagles sono “finalmente” sul tetto del mondo. Gli Eagles hanno battuto i titolatissimi pluricampioni dei New England Patriots nella finale del campionato Nfl, in un Super Bowl dove partivano, come sempre, da sfavoriti, con l’etichetta di underdog che li ha accompagnati anche in questo straordinario cammino e che gli ha dato, magari, le motivazioni giuste per arrivare al tanto agognato titolo.

Pronti via e si capisce subito che la partita sarà intensa ed emotiva. Il primo drive degli Eagles è lungo e mostra tutta la varietà di scelte di cui può disporre il quarterback Nick Foles, quarterback di riserva ma questa sera titolare dato l’infortunio del giovane fenomeno Carson Wentz. Nick si presenta subito bene distribuendo sei lanci per sei diversi compagni, ma la difesa dei Patriots regge l’ultimo assalto e le Aquile devono accontentarsi di segnare solo tre punti con un calcio piazzato del giovane Elliott. Tocca quindi ai Patriots e Tom Brady deve arrendersi a un nulla dal td. Quindi ecco Gostovski che calcia da tre, la palla è dentro, parità perfetta.

Il secondo drive degli Eagles mostra, tutto il coraggio e l’abilità di Foles. Il quarterback sfrutta il terreno guadagnato con uno sprint potente del veterano LeGarrette Blount per lasciare partire una bomba di 34 yard meravigliosamente raccolta da Alshon Jeffery. Touchdown. Elliott sbaglia il punto addizionale, ma le Aquile volano comunque in testa.

Ora tocca a Brady reagire. Buon drive che si interrompe quando Cooks cerca letteralmente di saltare McLeod, l’azione non funziona e i Pats devono ancora calciare. Qui i Pats la combinano grossa, lo snap di Cadona è a dir poco orrendo, Allen prova a rimediare, ma il kicker intanto ha perso tempo e coordinazione e centra il palo: zero punti.

Nel gioco successivo gli Eagles non combinano nulla e vanno al punt. Brady torna in campo e lancia Cooks, che riceve bene, ma poi fa l’errore di temporeggiare, torna un po’ indietro e incontra Jenkins che lanciato come un toro lo centra in pieno dal lato cieco e lo manda KO (trauma cranico). Dopo la grave perdita i Pats provano a stupire con un gioco col trucco: il quarterback diventa il ricevitore Amendola e il ricevitore è il quarterback Brady. Ma Tom, impacciato sia nella corsa che nella coordinazione utile a ricevere la traiettoria non riesce a tenere la palla, anche se solissimo. Si gioca così anche il quarto down ma Mills impedisce al forte Gronkowski di ricevere.

Ora Foles ha la chance per allungare e non se lo fà ripetere due volte. Usa le corse di Ajayi, l’abilità di Ertz  e Jeffery per chiudere con una serpentina d’altri tempi d’un ringiovanito Blount. Touchdown, per gli Eagles.     La conversione da due punti, non va. Ma comunque il divario si allarga Eagles 15 – 3 Patriots.

Brady non si scompone e prova a rilanciare i suoi ma deve accontentarsi di un calcio da tre punti, stavolta realizzato: 15 a 6 per gli Eagles.

La partita sembra improvvisamente sorridere ai Pats quando un lancio da touchdown di Foles non viene trattenuto da Jeffery che, di fatto, con una deviazione finale, lo consegna nelle mani del difensore Harmon. Tecnicamente è un intercetto che restituisce la palla ai campioni in carica. Questa volta Brady non sbaglia e porta i suoi a segnare con una corsa del solito White che è uno specialista dei touchdown nelle finali. Gioia non completa perchè c’è nuovamente l’errore del kicker nella realizzazione da 1 punto. Ma il divario si assottiglia adesso siamo sul 15 a 12.

Il finale del primo tempo è clamoroso. Phila crea un drive vincente ma non riesce a sfondare e decide allora di giocare anche il quarto down invece di calciare. E’ un trick play, un gioco col trucco, come quello provato dai Pats. Lo snap va al running back Clement che lo cede a Burton che si improvvisa quarterback e serve perfettamente Foles in touchdown. Il calcio è ok. Il primo tempo finisce con gli Eagles avanti di 10 punti.

Secondo tempo. Attaccano i Patriots. Brady punta subito su Gronkowski e guadagna diversi primi down. Proprio sull’asse Brady-Gronkowski New England dà un grande segno di riscossa andando subito in touchdown. Questa volta il calcio dei Pats è ok e si và sul 22 a 19. Con praticamente tutto il secondo tempo da giocare.

Gli Eagles reagiscono. E con le corse di Ajayi e Blount guadagnano down e terreno. Poi Foles infila un’altra perla: lancio per Clement che riceve e a tocca terra con entrambi i piedi così da rendere valida la giocata, touchdown. Sono di nuovo dieci punti di vantaggio per le Aquile a metà del terzo quarto. Foles finora è stato magico e tutto fà presagire al lieto fine per le aquile.

Nick Foles, quarterback degli Eagles

Nick Foles, quarterback degli Eagles

Brady è ormai in ritmo e si rimette a inseguire furiosamente le aquile. La difesa dei verdi ora fatica terribile ad arginare l’attacco dei patrioti. I bianchi vanno rapidamente in touchdown con Hogan, e in un amen, sono di nuovo tre i punti di distacco tra le due squadre.

Si fa sempre più pesante per Foles reggere il confronto. Ma Nick non molla e tra corse e lanci brevi manda Elliott a calciare dalle 43 yard. Il ragazzino non sbaglia. Sono sei punti di vantaggio a 14 dal termine. Che nel football sono una vita. E si prospettano 14 minuti infuocati.

Brady è inarrestabile. Cuce un altro drive fantastico. La difesa di Phila è totalmente in balia della leggenda dei Pats e non ha nulla da opporre. Il lancio per il toucdown a Gronkowski è pura poesia in movimento. Gronkowski poi fà sembrare tutto ancora più facile nel riceverlo. Il kicker fa il suo dovere e a poco più di nove minuti dalla fine c’è il sorpasso dei Pats, ora avanti di un solo punto.

Foles, adesso, ha addosso tutto il peso del mondo. Il quarterback delle aquile soffre e sbuffa ma avanza giocandosi un quarto down decisivo su Ertz che dà ancora speranze a Philadelphia.  E’ un drive pazzesco, da togliere il fiato. Lungo e terribile per entrambe le squadre. Phila può giocare col cronometro e sembra provarci ma poi un lancio di Foles non raccolto da Jeffery mette tutto in discussione. E qui c’è il “Magic Moment” di Nick Foles che tira fuori dal cilindro un’altra stupefacente giocata e con tutto il coraggio di chi ormai non ha nulla da perdere, manda Ertz in touchdown. Ma la presa non è perfetta e gli arbitri vanno a rivedere l’azione. Mancano due minuti e ventuno secondi. E’ touchdown dice la crew arbitrale. Le Aquile provano nuovamente la conversione da due punti, fallita anche stavolta. Eagles in vantaggio di cinque punti: 38 a 33. Ma ora tocca a Brady che ha la possibilità ancora una volta di scrivere la storia del football con un nuovo clamoroso sorpasso.

A questo punto resuscita la difesa dei verdi che con un’azione combinata costringe Brady a perdere il pallone, raccolto da Barnett. Torna in campo l’attacco Eagles. Philadelphia ha la chance della vita. Sceglie una tattica conservativa e si affida a Elliott  che segna i tre punti e porta gli Eagles avanti di otto lunghezze a 65 secondi dalla fine.

Quarantuno a trentatrè. Brady è chiamato al miracolo. Dopo il ritorno ha cinquantotto secondi e quasi tutto il campo da percorrere. Il primo lancio di Brady non va. Neppure il secondo. Terzo down e quarantotto secondi. Niente da fare. Si gioca il quarto down. Realizzato con Amendola. Ventisei secondi. Palla a Gronk. Venti secondi. Ancora Gronk. Tredici secondi. Quasi intercetto a nove secondi. Brady spara l’ultimo disperato lancio. Non va. E’ finita.

Gli Eagles sono i nuovi campioni. Per la prima volta sul tetto del mondo e da sfavoriti. Un lieto fine incredibile, come incredibile è la vicenda umana e professionale del miglior giocatore della partita: Nick Foles, il quarterback di riserva che due stagioni fa stava per lasciare il football. Bravo Nick ora sei campione del mondo, con la squadra che per prima credette in te nella stagione 2012/2013 e che proprio quest’anno ti ha ripreso nelle sue file.

Foles con in mano il trofeo del LII° Super Bowl

Foles con in mano il trofeo del LII° Super Bowl

Super Bowl
Philadelphia Eagles 41 New England Patriots 33

Sergio Tranquilli


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