venerdì , 24 novembre 2017
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Equitalia… Hai chiuso!!!

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EQUITALIA … HAI CHIUSO!!!

 

Dal 1` luglio 2017 finalmente serra i battenti …
Al suo posto ….. : L’AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE

A decorrere dal 1 luglio 2017 le società del Gruppo EQUITALIA sono state sciolte. Così prevede il Decreto Fiscale ( D.L.193/2016 ) entrato in vigore lo scorso 24 ottobre. Prenderà il posto dell’attuale agente della riscossione un nuovo ente pubblico economico, istituito appositamente, e denominato《Agenzia delle Entrate-Riscossuone》. Di tratterà, di fatto, di una costola dell’amministrazione finanziaria: a presiedere il nuovo ente sarà lo stesso direttore delle Entrate che guiderà altresi il comitato di gestione, formato, per la parte rimanente, da dirigenti della stessa Agenzia. L’ente subentrera’, a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo EQUITALIA, assumendo la qualifica di agente della riscossione con i poteri e secondo le disposizioni che regolano la riscossione che restano immutate. La novità, infatti, leggendo le disposizioni del decreto sembra più di natura formale che sostanziale: al di là della sostituzione di EQUITALIA con Agenzia delle Entrate-Riscossione NULLA CAMBIERA’ PER I CONTRIBUENTI INDEBITATI CON IL FISCO .

CHE FINE FARANNO LE CARTELLE ESATTORIALI

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Tutte le cartelle esattoriali notificate ai contribuenti e non ancora pagate?
Le cartelle esattoriali e i debiti ancora pendenti con EQUITALIA, non verranno cancellati e non spariranno con la chiusura dell’ente di riscossione: passeranno anzi tutti, con le loro scadenze, alla nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Non ci sarà, insomma, alcuna modifica nel rapporto tra il contribuente debitore e L’ente creditore. Come stabilito dal Decreto-legge n.193/2016, il nuovo organo dell’Agenzia delle Entrate sarà creato anche allo scopo di “garantire la continuità e la funzionalità delle attività di riscossione”.

LA CHIUSURA DI EQUITALIA PUÒ FAR SCATTARE LA PRESCRIZIONE?

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Questo è quanto stabilito dal Decreto fiscale e dal Governo, per lo meno in teoria .
Nella pratica il passaggio da un ente di riscossione all’altro potrebbe favorire i contribuenti ai quali sono state notificate cartelle esattoriali già a rischio di prescrizione. La chiusura di EQUITALIA e l’apertura dell’agenzia delle Entrate-Riscossione, infatti, potrebbe portare a ritardi che interesseranno tutte le attività dell’ente, e quindi causare rallentamenti nell’attività di riscossione. Questo potrebbe voler dire, un alcuni casi, il superamento della data di precrizione della cartella esattoriale e dunque il decadimento dell’obbligo di pagare il debito .
Non è possibile sapere con certezza, ovviamente, se le cose andranno realmente così. Nel caso di cartelle non pagate vecchie di diversi anni, tuttavia, ai contribuenti potrebbe convenire aspettare la prescrizione .

IL PIGNORAMENTO DELLE SOMME IN CASO DI CARTELLE ESATTORIALI

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Nella procedura ordinaria, di norma il creditore, al fine di soddisfare il suo credito, nel momento in cui decide di attivare il pignoramento del conto corrente presso un Istituto bancario, che rappresenta il terzo, per attivare il c.d.pignoramento presso terzi deve essere autorizzato dal Tribunale .
Sostanzialmente, deve prima notificare l’atto esecutivo, ad esempio la sentenza, successivamente deve notificare l’atto di precetto, mediante il quale intima il debitore ad assolvere al pagamento entro il termine di dieci giorni dalla notifica dell’atto. Trascorsi dieci giorni senza che il debitore paghi, il creditore può notificare l’atto di pignoramento sia al debitore e sia alla banca per un importo uguale a quello risultante dall’atto maggiorato del cinquanta per cento. Nel momento in cui la banca riceve la notifica dell’atto di pignoramento dovrà : 1. bloccare le somme del conto corrente e lasciarle disponibili fin quando il giudice non si pronuncia; 2. rendere al creditore, la dichiarazione del terzo, mediante la quale comunica che le somme pignorate sono disponibili sul conto corrente. Nell’atto di pignoramento è indicata inoltre la data dell’udienza; in tale data il giudice, dopo aver appurato quanto detto nella dichiarazione resa dalla banca, disporrà che quest’ultima versi le somme accantonate al creditore .

Il discorso è la procedura cambiano nel momento in cui a riscuotere i soldi è il fisco. In tal caso non è richiesta l’autorizzazione del giudice. Il procedimento che si applica è quello previsto dall’art. 72-bis del D.P.R.602/1973. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel momento in cui notifica la cartella di pagamento, essendo un atto esecutivo equiparabile al precetto, non deve promuovere la citazione in giudizio del terzo e attendere l’udienza ma potrà pignorare il conto corrente, decorsi i sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento. Nella prassi l’ente di riscossione notifica l’atto di pignoramento in primis all’istituto bancario e dopo al debitore, inviando quest’ultimo a pagare l’importo entro il termine di 60 gg. Se il debitore non assolve al pagamento della somma dovuta entro il termine citato, il Fisco richiederà alla banca di versargli l’importo senza attendere alcuna autorizzazione da parte del tribunale. Come si può notare è un procedimento abbastanza celere che non richiede dei tempi lunghi.

Sul fronte organizzativo, la transazione verrà guidata dall’attuale Amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, che dopo il 30 aprile 2017 è stato nominato commissario straordinario per l’adozione dello statuto del nuovo ente e per la vigilanza e la gestione della fase transitoria.
Per quanto concerne gli ATTUALI DIPENDENTI DI EQUITALIA il decreto riserva un’amara sorpresa : i lavoratori a tempo indeterminato per non perdere il posto dovranno superare una selezione. Il comma 9 dell’art.1 prevede infatti che:”…il personale delle società del Gruppo Equitalia con contratto di lavoro a tempo indeterminato, in sevizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, senza soluzione di continuità e con la garanzia della posizione giuridica ed economica maturata alla data del trasferimento, è trasferito all’ente pubblico economico ( Agenzia delle Entrate-Riscossione, ndr ) previo superamento di apposita procedura di selezione e verifica delle competenze, in coerenza con i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità “.
SÌ CAMBIA ABITO MA LA SOSTANZA RIMANE LA STESSA … SE NON PEGGIORE … COSÌ DICHIARAVA IL FAMOSO SCENOGRAFO GIANCARLO SENSIDONI …

Intervistato da un nostro corrispondente, mentre è in preparazione una importante scenografia per la Città di Anzio .
Continuando il suo discorso …… Con tanti colleghi, le maestranze, la massa operaia in crisi di astinenza da lavoro ormai defunto o meglio dire Sepolto ….. TANTI DISOCCUPATI, UOMINI AI QUALI TOGLIENDO IL LAVORO,HANNO TOLTO LA DIGNITÀ ….. MORTI E SUICIDI, PER COLPA DI VARI GOVERNI GUIDATI IN PARTE DA PERSONE INCOMPETENTI CHE NON HANNO SAPUTO O ADDIRITTURA VOLUTO MODIFICARE UN ANDAMENTO DI SPESA PUBBLICA FUORI DA OGNI CONTROLLO …..cercando in ogni luogo voti per la propria avidità economica e di potere, FREGANDOSENE ALTAMEMTE del prossimo-cosa che ogni politico dovrebbe fare di tutto per il bene del suo Paese .
Ebbene ….. Tutti questi disoccupati ….. Come possono o potrebbero saldare o rateizzare un insoluto se non hanno da che vivere per loro e le proprie famiglie, chi si trova ad avere una casa ma senza la possibilità di continuare a pagare il mutuo, la luce, il gas, chi è in via di sfratto per non poter pagare un affitto, il mangiare — I VARI DEPUTATI SE LO SONO CHIESTO ?

E QUANDO SI LEGGONO CERTE NOTIZIE:(SONO STATE ASSEGNATE CASE AD EXTRACOMUNITARI) è naturale che la popolazione viene coinvolta suo malgrado a fare una guerra tra bisognosi perché o nostri governanti non sono stati capaci di provvedere nei luoghi e momenti opportuni a scongiurare l’immigrazione imminente e selvaggia senza calcolare una previsione del genere . Capisco che vadano rispettate le graduatorie per le assegnazioni delle case ” Le Leggi ” e allora perché il governo non rispetta l’art.1 della Costituzione – Art.1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro ?

Ritornando al discorso di Equitalia, ….. PERCHÉ NON SI DA A TUTTE QUESTE PERSONE DISOCCUPATE LA POSSIBILITA DI ADEMPIERE AI PROPRI PAGAMENTI AL MOMENTO CHE ABBIANO UN LAVORO – O AL RAGGIUNGIMENTO DELLA PENSIONE ….. CI VUOLE TANTO A CAPIRLO ….. PENSO PROPRIO DI SI PER LA MAGGIOR PARTE DEI NOSTRI CARI GOVERNANTI INCOLLATI ALLE POLTRONE ( avendo usato solo la colla e mai lavorato ) ☆


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Equitalia… Hai chiuso!!! il 16 luglio 2017 votato 4.5su 5

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