martedì , 21 maggio 2019
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SMETTO QUANDO VOGLIO – MASTERCLASS: musica e parole di SCARDA

Nel 2014 usciva nelle sale “Smetto quando voglio”, il film diretto da Sydney Sibilia. A distanza di 3 anni circa arriva il sequel e con esso anche la promessa di chiudere la trilogia con un nuovo terzo appuntamento…e per ora non ha mancato un colpo. Successo di pubblico, di critica e di vendite a quanto mi dicono e non stento a crederci dopo aver visto entrambi i film. Ma per quanto mi riguarda oggi vogliamo dare voce alla canzone che già nel 2014 ha meritato la Nomination al David di Donatello come miglior Colonna Sonora e poi un podio sfiorato per le Targhe Tenco come miglior opera prima dello stesso anno con il disco d’esordio dal titolo “I piedi sul cruscotto” uscito per MK Records. Parliamo del cantautore calabrese Nico Scardamaglio in arte SCARDA. E dopo l’omonimo pezzo “Smetto quando voglio”, su richiesta oggi torna a celebrare il matrimonio musica e pellicola d’autore con il singolo “Due come noi”. E per il terzo appuntamento dice: “Il compito mi è stato affidato, ci sto lavorando.”
Libera, fresca e soprattutto ispirata con molta semplicità. Ecco la bella canzone d’autore italiana che non passerà mai di moda…

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Di certo non è la prima volta…ma non capita di frequente che il grande cinema accoglie la canzone d’autore indipendente. Come vedi questo matrimonio?
Lo vedo bene, ma è successo semplicemente che al regista servisse una canzone originale per il film e che nel periodo precedente alle riprese avesse intercettato e apprezzato la mia musica, a volte è questione di fortuna, di possibilità. Nel primo film i budget erano minori, ci sta che chiami uno sconosciuto per fare la canzone originale, lo paghi decisamente di meno rispetto a quello famoso. Nel secondo, invece, credo si sia instaurato un rapporto di fiducia, il primo lavoro era piaciuto, ha avuto anche una candidatura ai David di Donatello, quindi hanno ricontattato me, nonostante i budget maggiori.

Siamo di fronte a piccole rivoluzioni quotidiane. Anche il Club Tenco con le dimissioni di De Angelis è in piena rivoluzione…dalla parte di un artista che pensi stia accadendo? L’arte e la cultura contro la comunicazione main stream…un bel duello non trovi?

Il mercato riesce sempre ad inserirsi dove trova uno spiraglio compiacente. La gestione del Premio Tenco, negli ultimi anni è stata additata come anacronistica, probabilmente è vero. Non guardava minimamente al mercato, all’andamento dello streaming e a queste cose qui che oggi sono importanti; e non so quanto fosse autonoma nel perseguire questa sua convinzione ma sicuramente ora, di autonomia ce ne sarà di meno. Fermo restando che qualche influenza, quando si tratta di premi, concorsi ecc. c’è sempre, è una questione di imperfezione dell’essere umano, tanto più in paesi come l’Italia che non eccelle mai in virtuosismi, voglio dire che un Tenco non te lo aggiudichi solo col bel disco, devi sicuramente avere una rete di conoscenze, devi avere un’influenza, altrimenti è difficile. Riguardo al duello tra arte cultura e mainstream, ecco, io credo ci sia sempre stato e che sia effettivo, perchè oggi trasmettere cultura in luoghi come la radio  la televisione sembra un enorme tabù. Si basa tutto sull’intrattenimento, anche ciò che dovrebbe essere e restare arte, questo è brutto, come è brutto il fatto in Italia i riconoscimenti più importanti nelle varie categorie dell’arte, e quindi il Tenco, Il David, forse anche il premio Strega, siano meramente dei riconoscimenti culturali. Non hanno quel prestigio che può avere un Oscar, un Nobel, cioè, voglio dire… non incrementano di molto il giro di affari, alla massa non importano minimamente, rimangono dei riconoscimenti attraverso i quali fai il figo con i colleghi.

E dopo il primo film “Smetto quando voglio”, dopo questo sequel…firmerai anche la colonna sonora del terzo episodio?

Il compito mi è stato affidato, ci sto lavorando. Se alla produzione piacerà il pezzo sicuramente mi ritroverete nuovamente nei titoli di coda.

La musica di SCARDA prima e dopo il cinema. cambiamenti, nuove opportunità o tutto come prima?

Il prima e dopo c’è stato ed è stato delicato, graduale, non ci sono stati improvvisi picchi di notorietà, il film ha incrementato gli ascoltatori, molti di quelli che hanno intercattato la canzone al suo interno hanno iniziato ad ascoltare il resto della mia opera. Il mio pubblico cresce sempre di più, e un grande passo in avanti c’è stato grazie al film.
Un disco nuovo in arrivo?
Sto buttando giù qualcosa in studio, sto lavorando su alcune pre-produzioni. Non sono assolutamente in grado di annunciare nuovi dischi o prevedere periodi di uscita, mi prenderò il tempo che servirà.


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